Spirit: Garden Inspiration

Perdonami Silvio se ancora rimando il post sull’aratura ma come tu sai ci sono libri che ti rapiscono appena acquistati, e non è possibile staccare interrompere, perchè in questi casi non c’è tempo e spazio per capire che non abbiamo tempo e spazio per leggere. Salvo bimbi intorno naturalmente ;-)

Avendo la fortuna di una stanza tutta per me e imbroccata una giornata di pioggia mi sono letto tutto d’un fiato questo ultimo libro di Dan Pearson: Spirit: Garden Inspiration. E’ un testo autobiografico che riflette sul senso, sulle radici, del proprio lavoro di paesaggista; apre con i ricordi personali d’infanzia, dal giardino di Geraldine a quello misterioso di Miss Joy: luminosi frammenti di vita, personali imprinting di giardini e giardinieri, resi attraverso una scrittura leggera e incantevole. Il libro, pur con alcuni vuoti, trasuda humus e umanità. L’ultimo capitolo  apre uno squarcio sul giardino della Tenuta di Torrecchia a Cisterna di Latina ed è per me una rivelazione. Le immagini di questo luogo ctonio vivificato da nuova linfa e colore, verde e bianco, con quell’innesto di vasca di acqua ferma posta sul basamento sfondato del castello a mo’ di porta, specchio di Alice, è cosa che non può non “incendiare” anche il giardiniere più stanco.

Ma qual’ è il fondo della riflessione, la garden inspiration, che Dan propone? Nulla di nuovo eppure poco di appreso dal nostro caro mondo in giardino. Ma più che le parole inglesi di Dan, il suo personale spirit al quale vi rimando, voglio qui accostare, esperienze e tracce che la nostra cultura ha prodotto e la nostra incuria pare aver cancellato.

Scriveva ad esempio Italo Calvino  anni or sono

Ci sono cose che mi sembra di cominciare a capire, qui a Kyoto: attraverso i giardini più che attraverso i templi e i palazzi. La costruzione di una natura padroneggiabile dalla mente perchè la mente possa ricevere a sua volta ritmo e proporzione dalla natura: così potrebbe definirsi l’intento che ha portato a comporre questi giardini.


Calvino, Italo, Il rovescio del sublime, Id.,

Saggi 1945-1985, Milano, Mondadori, 1999, pag 574.


Coltivare un giardino che sia bussola e sfera verso una natura che ci sfugge ma che è e si dà nella ricerca e nella frequentazione – e già questo è giardino – è un impegno e un piacere che non teme confronti. Sentire poi il dono di ritmo e proporzione è una emozione che vale il lavoro di una vita.

Due chiari rivi, mormorando intorno,

sempre l’erbe vi fan tenere e nuove:

e rendea ad ascoltare dolce concerto,

rotto tra picciol sassi, il correr lento.


Ariosto, Ludovico, L’orlando furioso, 1532,

Edizione a cura di Nicola Zingarelli, Hoepli, Milano, 1990.

Canto I seconda parte ottava 35.


Carpineti Castle, inserito originariamente da Paolo Tasini.

Comments
13 Responses to “Spirit: Garden Inspiration”
  1. patrizia scrive:

    Oddio Paolo Tasini ma come fai a viver così “dentro” ? Dentro il mondo, le parole,le immagini belle e i sogni dei figli?
    Io, un pò mi scoraggio nella mia visione limitata, un pò ti invidio, ma sopratutto mi allarghi il cuore nella condivisione di quello che c’è e che non sempre riusciamo a guardare,
    insomma GRAZIE!
    (ti ho inserito idealmente in una nicchia-libreria tra John Berger, Ippolito Pizzetti ed Elizabeth von Arnim, spero ti piaccia la compagnia)
    pat

  2. silvio scrive:

    Paolo scendi dal pero va: io ti ho inserito tra la o e la q in agenda.
    (a te se qualcuno ogni tanto nn ti riporta x terra eh…)

    E poi lo sa telefono azzurro su quanto guadagni sulla telegenecità dei tuoi figlioli? lo sai che Scamarcio x essere visto dalla metà della gente che vede Ettore guadagna milioni?
    Se vuoi gli faccio da agente, tempo due settimane e te li mando al gf o meglio all’isola così scarichi due tera di foto che riempiamo sia il nathional geographic sia “visto” fino al 2012 (dopo nn ce ne frega più nulla tanto finisce il mondo).

    Prosperità x tutti.

  3. Paolo scrive:

    Caro Silvio

    Lo sai amo i Peri e se posso non scendo… Posso chiederti invece, ragionando in termini di guadagni come ami tu, se hai compreso che ci sono colleghi come il Dan di cui scrivo che dall’Inghilterra vengono qui a lavorare e i dindi che portano a casa sono molti e più sonanti dei nostri… Cosa ne pensi?

    Dan ha lavorato, lavora in luoghi tra Toscana e Lazio, ambienti che noi giardinieri da condominio manco li immaginiamo. Dan se lo merita: leggilo, oltre ai suoi libri leggi cosa scrive su http://www.gardensillustrated.com/
    Bisogna che ogni tanto mio caro collega noi ci si guardi un poco attorno e che si smetta di piangersi addosso perchè il mercato è rozzo e ladro… Un mercato solo rozzo e ladro non chiamerebbe a se giardinieri come Dan.

    Non per farsi del male ma ogni tanto bisogna che ce lo ricordiamo, quanto sono bruttini, i giardini che lavoriamo.

    Rime e saluti :)

  4. Paolo scrive:

    … ma la cosa che mi fa più male Silvio ed è il motivo di questo Post è come noi giardinieri italiani siamo seduti sopra un tesoro di cultura e natura, di bellezza infine… Possibile che le parole di Calvino non ti dicano nulla?

  5. Paolo scrive:

    Urca nella foga di rispondere al Silvio impallinatore mi sono scordato di ringraziare Patrizia :oops:

    Pat sai che John Berger lo sento per la prima volta: ma cosa ha scritto sul giardino? Beata ignoranza e doppio :oops:

  6. silvio scrive:

    si vede molto che sono nervoso?

  7. silvio scrive:

    Hai ragione paolo, ho espresso in maniera stupida ed astiosa uno stato d’animo particolarmente esacerbato in quel momento. Ti chiedo scusa anche se giocavo con un ruolo e mi sono lasciato prendere da una riva emotiva. Ha concorso a rimettermi di buon umore la lettura di un articolo su ” buga” un progetto verde in germania di cui nn sono riuscito a scoprire molto ma forse puoi darmi o darci notizie migliori.
    La prossima volta che ti vedo ti offro un caffè e io prendo una camomilla corretta pera, così imparo.

  8. valeria scrive:

    “Bisogna che ogni tanto mio caro collega noi ci si guardi un poco attorno e che si smetta di piangersi addosso perchè il mercato è rozzo e ladro” sottoscrivo!
    ma sai che mi hanno regalato dei numeri vecchi di Gardens Illustrated; anche un numero del 1999 che ha una grafica (quasi) più senile del mio sito.

  9. cat scrive:

    tutti sul pero, via, anche tu Silvio!
    Se non ci fosse il Paolo a rapirci ogni tanto dal leylandii quotidiano!

    le foto, te l’ho già detto, sono stupefacenti, nel senso che danno dipendenza; quando mi ci porti?

    saluti, cat

  10. Paolo scrive:

    Caro Cat come mi piacerebbe fare una chiaccherata con giardinieri e appassionati nei boschi di Carpineti.
    Sarebbe bello che invece di far lezione in tutti quelle stanzine anguste si prendesse un poco di coraggio e ci si muovesse un poco: una scuola di giardinaggio ambulante… :)

  • Paolo ha pubblicato

  • Emanuela ha pubblicato



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