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Poranceto – Ieri

23 maggio 2010

Poranceto – Ieri.  Fine della ricreazione: alcuni giganti ritornano in servizio! Un lavoro ben fatto dicono gli anziani seduti con il loro bicchiere di vino. I nuovi innesti terranno! Meno il mio cuore. Sarò patetico, ma questo per me è uno scempio. E anche se tutto scorre – e questo è bene – aver perso, offeso, forme e presenze come quelle che erano, fino a ieri, questi  castagni, mi sprofonda nella tristezza. Certo io sono un cittadino giardiniere e non un boscaiolo castanicoltore e ho una zucca piena di fantasie e meno di cose concrete.

No no… Non mi interessano le ragioni, i partiti, non perchè non voglia ragionare; posso capire, ma capire non allevia di un soffio aver incontrato, ad esempio, una presenza come quella che qui sotto vedete ospitare i bambini e che ora, giuro, non ho avuto la forza, per come è stata combinata, non dico di ritrarre, ma anche solo di guardare.

Si, sto parlando di cose da poco… poco per tanti, molto per me.

17 commenti Lascia un →
  1. 23 maggio 2010 8:39 am

    …queste sono le orrende sorprese che ci offrono i tagliatori di alberi! Io credo sia una sorta di desiderio di far morire e distruggere per rendere il mondo un luogo uguale a loro: MORTO!!!
    Mi dispiace tanto, Paolo.
    Vorrei segnalarti,così,per consolare,delle pagine facebook come “guerilla gardening” o “piantalo!”, dove trovi sognatori perseveranti.

    Un abbraccio, Patrizia.

  2. silvia santi permalink
    23 maggio 2010 2:40 pm

    Ahi, ahi,ahi
    non c’è che dire, può far più danno al cuore un contadino con una motosega in mano , che una botta d’infarto.
    Mi successe lo stesso fatto anni fa, in questo caso era il ciliegio sul quale giocavo da bambina, e venduta la proprietà dai miei genitori, me lo ritrovai dopo un anno capitozzato e agonizzante.
    Non superò la prova, e io divenni un giardiniere.
    Tutt’ora lo ricordo con grande dolore.
    In una realtà contadina dove la produttività giustifica la presenza di ogni elemento, trova il suo senso anche questa bruttura. Per chi vede oltre , non ne trova alcuna.
    Dispiaciutissima, ti comprendo e ti abbraccio
    Silvia

  3. 23 maggio 2010 8:18 pm

    AIUTOOOOOOO!!!!

  4. bassethound permalink
    23 maggio 2010 9:45 pm

    Non e’ per consolarti Paolo, ma almeno si parla di nuovi innesti che terranno , quindi si prospetta una nuova nascita. Il mio cuore invece sanguina da alcuni anni quando vicino a casa mia alle porte di Mantova, la campagna che in questa stagione ricordava i papaveri di Monet, e’ stata trasformata ( e dalla cooperativa di sinistra, che un occhio all’ ambiente dovrebbe averlo per antonomasia) in una colata di cemento con un inutilissimo Famila( c’erano gia’ altri 3 supermercati in zona) e centinaia di appartamenti e capannoni che sono tutt’ora VUOTI. Brutti, finti ed inutili come le richieste di casa che non c’erano, ed in barba a tutte le petizioni e manifestazioni di noi banali cittadini per modo di dire visto che li era campagna con mucche e cavalli a tutti gli effetti. E cosi’ abbiamo il “Borgo Nuovo”, monumento allo scempio che preannuncia il futuro degrado. Li’ si ci si deve disperare. Ah dimenticavo , i palazzi sono stati costruiti letteralmente accanto ( e multati per questo ma non abbattuti), alla nuova tangenziale che era stata costruita proprio per portare il traffico lontano dalle case e rispettare l’ ambiente. Se vuoi un’ altra chicca di orrore, ad un km da questo bel posto di fantasmi stiamo cercando di bloccare la cementificazione del Lago Paiolo , che comporta l’ abbattimento di alberi storici e la distruzione di un ambiente unico per le nostre parti . E poi c’è chi si chiede come mai Mantova “abbia cambiato colore”….

  5. emanuela permalink
    23 maggio 2010 10:28 pm

    pum! un pugno nello stomaco. Se gli innesti non “tengono” c’è da chiamare il Genius loci a fare sconquasso. Se tengono, speriamo che i nostri nipoti possano ancora sognare qualcosa di bello, prima che una autostrada spiani la folla silenziosa dei castagni, innestati o no.

  6. Il Fu Gatto Silvestre permalink
    24 maggio 2010 10:56 am

    Povere anime, perse in un lavoro ben fatto e annegate in un bicchiere di vino.

  7. 25 maggio 2010 3:27 am

    Credo che oggi valga la pena di versare una lacrima, come per un familiare offeso e ferito.
    Si, ci sono cose più brutte al mondo che vecchi alberi tagliati, ma se non si comincia da qui è inutile fare grandi battaglie.
    Quei vecchi amici che ci parlavano, che danzavano e raccontavano ai nostri bambini la storia del mondo non erano più proprietà del pragmatico castanicultore ma di tutti noi e se da quelle parti ne sopravvivono ancora di integri sarebbe bene farsi sentire.
    Grazie Paolo per averne almeno documentato il ricordo.

  8. rosmarina permalink
    25 maggio 2010 12:40 pm

    ma il bosco di Poranceto non si trova dentro un parco naturale ?
    gli alberi secolari dovrebbero essere protetti oltre che dal taglio anche dai deturpamenti,chi ha dato il permesso di rovinarli in questo modo ,e di danneggiare pure il sottobosco e la fauna selvatica.
    E… perchè ?

  9. 25 maggio 2010 3:03 pm

    Caro Paolo,

    non ho parole. Gli uomini quasi sempre fanno del male, quando intervengono. La natura di fronte a loro è inerme. Leggi l’ultimo libro di Fukuoka, La rivoluzione della Natura, di Dio e dell’uomo (KEF) appena uscito. Anche Fukuoka è sgomento di fronte alla malvagità degli uomini, alla loro incapacità di rispettare l’erba, gli alberi, la Natura, se stessi.
    Un abbraccio, con molto, molto dolore
    Pia

  10. 25 maggio 2010 3:06 pm

    scusate: volevo dire LEF, Libreria Editrice Fiorentina!

  11. 26 maggio 2010 3:24 pm

    Carissimi

    grazie per la solidarietà :)

    Naturalmente ho girato la domanda di Rosmarina e di tutti noi alle autorità del parco ovvero
    http://www.parks.it/parco.suviana.brasimone/

    Aspettiamo risposte

  12. lucio permalink
    2 giugno 2010 2:54 pm

    scusate, forse è una idea balzana o indelicata (sono nuovo del blog e rischio di dire cavolate), ma, perchè non organizzare un raduno degli amici di questo blog (e non) a Poranceto con annessa capatina in Comune?
    ok, siete autorizzati a tirare pomodori e quant’altro

  13. Dami permalink
    2 giugno 2010 9:12 pm

    Per me ogni albero è un anima. E alberi secolari portano in essi la sapienza del tempo. Forse un giorno, qualcuno proverà scientificamente che gli alberi – al pari di tutti gli esseri viventi – provano dolore, gioia e ascoltano e comunicano. Così come solo fino a qualche secolo fa la scienza proclamava ufficialmente che gli animali non provavano dolore e che la chiesa attestava che le donne non avevano un anima, forse dicevo, arriverà qualcuno che proverà quello che già il mio cuore sente.
    Tutto il dolore ed il dispiacere per questo scempio, e la consapevolezza che indietro non si torna. L’inciviltà è inciviltà e basta e sempre. E’ ora di essere più comprensivi e attenti, per tutelare quel poco di patrimonio naturale che ci è rimasto. Per noi e per i nostri figli, ma soprattutto perchè dovrebbe essere uno dei fondamenti della nostra società, un pilastro fondamentale della nostra cultura. Senza il rispetto per ciò che ci attornia non siamo nulla. ..E qui mi ronza in testa sempre, quello che diceva (vado a memoria..) il buon Aligheri: “Fatti non foste per viver come bruti, ma per conseguir virtù”.
    Grazie Paolo per averci segnalato questa cosa. Grazie per questo spazio bello.

    Ciao dalla piccola Aspirante Giardiniere.

    (..ovvero ammaliata visitatrice del Casoncello. E ne approfitto per rimandare tutti ad esso ed alla sua bellezza ed al più grande ed importantissimo messaggio che esso racchiude.)

  14. 5 giugno 2010 6:45 am

    Caro Lucio

    è una bellissima idea e mi piacerebbe molto un incontro a Poranceto. Capisco che non è semplice perchè molti lettori sono lontani da Bologna. Tra l’altro approffitto per puntualizzare che non tutto il castagneto di Poranceto ha subito il trattamento che vedete in foto, ma al momento della mia visita (18 maggio 2010) solo un riquadro. Motivo in più per fare pressione e sensibilizzare alla bellezza dei giganti ancora in piedi. Ok sasso, o meglio, cavolo gettato… :)

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