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	<title>Commenti a: Poranceto – Ieri</title>
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	<description>Paolo Tasini&#039;s Weblog</description>
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		<title>Di: Il Fu Gatto Silvestre</title>
		<link>http://attraversogiardini.it/2010/05/23/poranceto-ieri/comment-page-3/#comment-11030</link>
		<dc:creator><![CDATA[Il Fu Gatto Silvestre]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 12:58:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ok Silvio, bentornato. Le diamo il tempo di riprendere conoscenza...
Un abbraccio.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ok Silvio, bentornato. Le diamo il tempo di riprendere conoscenza&#8230;<br />
Un abbraccio.</p>
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		<title>Di: silvio</title>
		<link>http://attraversogiardini.it/2010/05/23/poranceto-ieri/comment-page-3/#comment-11029</link>
		<dc:creator><![CDATA[silvio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 19:34:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[no patrizia, non hai capito. odi uno strumento che facilita il tuo lavoro? può essere una motosega come la lavatrice o un trapano. non c&#039;era nessuna matrice sessista. del resto dici di possederne una. forse a budiara gli alberi ti accolgono festanti?
gs giove è una sfera, un parallelepipedo di 1x3x9 mi ricorda molto le siepi di cinzione della casa di un bravissimo paesaggista olandese che al momento mi sfugge. può aiutarmi
gs le debbo inoltre fare i complimenti: è riuscito a fare il pieno di &quot; mi posso sbagliare&quot;. Tutti li ha sbagliati; forse ha indovinato la presunta data della comparsa della prima motosega.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>no patrizia, non hai capito. odi uno strumento che facilita il tuo lavoro? può essere una motosega come la lavatrice o un trapano. non c&#8217;era nessuna matrice sessista. del resto dici di possederne una. forse a budiara gli alberi ti accolgono festanti?<br />
gs giove è una sfera, un parallelepipedo di 1x3x9 mi ricorda molto le siepi di cinzione della casa di un bravissimo paesaggista olandese che al momento mi sfugge. può aiutarmi<br />
gs le debbo inoltre fare i complimenti: è riuscito a fare il pieno di &#8221; mi posso sbagliare&#8221;. Tutti li ha sbagliati; forse ha indovinato la presunta data della comparsa della prima motosega.</p>
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		<title>Di: rosmarina</title>
		<link>http://attraversogiardini.it/2010/05/23/poranceto-ieri/comment-page-2/#comment-11025</link>
		<dc:creator><![CDATA[rosmarina]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Feb 2011 13:21:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Patrizia,prova a vestirti da tomato soup ,vedrai che poi Silvio ti stimerà di più, tranquillo prof di bon ton che l&#039;altra volta intendevo vestita di rosso (pantaloni e maglietta ) allora non avevo precisato perchè Silvio mi aveva quasi promossa a garden coah,ma ora non voglio più brutti voti e in giardino ci vado solo abbigliata da gentilnonna di campagna. ciao Silvio]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Patrizia,prova a vestirti da tomato soup ,vedrai che poi Silvio ti stimerà di più, tranquillo prof di bon ton che l&#8217;altra volta intendevo vestita di rosso (pantaloni e maglietta ) allora non avevo precisato perchè Silvio mi aveva quasi promossa a garden coah,ma ora non voglio più brutti voti e in giardino ci vado solo abbigliata da gentilnonna di campagna. ciao Silvio</p>
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		<title>Di: patrizia</title>
		<link>http://attraversogiardini.it/2010/05/23/poranceto-ieri/comment-page-2/#comment-11024</link>
		<dc:creator><![CDATA[patrizia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Feb 2011 07:59:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[replica piuttosto oscura da parte di Silvio...forse si riferisce al fatto che,visto che mi firmo Patrizia,forse sono una donna e dovrei dedicarmi alle faccende domestiche invece che parlar di motoseghe ???Se così fosse,se quelle quattro parole fossero impregnate da &quot;sottile&quot;sarcasmo tipo &quot;ma va a far la calza !!!&quot;...potrei rispondere a Silvio che non solo ho una lavatrice che stimo,ma possiedo anche una motosega e la so usare...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>replica piuttosto oscura da parte di Silvio&#8230;forse si riferisce al fatto che,visto che mi firmo Patrizia,forse sono una donna e dovrei dedicarmi alle faccende domestiche invece che parlar di motoseghe ???Se così fosse,se quelle quattro parole fossero impregnate da &#8220;sottile&#8221;sarcasmo tipo &#8220;ma va a far la calza !!!&#8221;&#8230;potrei rispondere a Silvio che non solo ho una lavatrice che stimo,ma possiedo anche una motosega e la so usare&#8230;</p>
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		<title>Di: SILVIO</title>
		<link>http://attraversogiardini.it/2010/05/23/poranceto-ieri/comment-page-2/#comment-11023</link>
		<dc:creator><![CDATA[SILVIO]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Feb 2011 03:30:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Odi anche la lavatrice?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Odi anche la lavatrice?</p>
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		<title>Di: Il Fu Gatto Silvestre</title>
		<link>http://attraversogiardini.it/2010/05/23/poranceto-ieri/comment-page-2/#comment-11022</link>
		<dc:creator><![CDATA[Il Fu Gatto Silvestre]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 13:17:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dimenticavo: grazie a Michele per le sue osservazioni.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dimenticavo: grazie a Michele per le sue osservazioni.</p>
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		<title>Di: Il Fu Gatto Silvestre</title>
		<link>http://attraversogiardini.it/2010/05/23/poranceto-ieri/comment-page-2/#comment-11021</link>
		<dc:creator><![CDATA[Il Fu Gatto Silvestre]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 13:15:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://attraversogiardini.it/?p=2790#comment-11021</guid>
		<description><![CDATA[Fantastico: farsi dare del troppo intellettuale da Rosmarina è il contrappasso che si meritava, caro Zhongone! Mi sono piaciute molto alcune sue osservazioni, brillanti nel cielo scuro. Del resto lei su Giove è abituato a certi panorami e dire un paio di cose giuste in un mare di cazzate dovrebbe esattamente fare quell’effetto, credo… Sta ridendo? Bene: è la reazione giusta. 

Ho promesso che non aggiungerò più nulla su Poranceto: in effetti la pietra tombale l’ha messa lei, augurandosi di poterci tornare, fra una missione spaziale e l’altra. Già adesso le è rimasto un pezzetto e basta, ma sono certo che lei avrà argomenti più pregnanti dei miei per convincere il proprietario di turno, con le giuste “prospettive” a salvaguardarlo. 
Io invece sono del parere che ciascuno dovrebbe trovarsele le opportunità di sviluppo. Di sicuro a Poranceto è andata così negli ultimi quarant’anni, quando la pagnotta è comunque arrivata sul tavolo senza il contributo dei castagni. Mentre Invece già me l’immagino Zhong che prova a far convinto l’Alessio: si avvicina sicuro, si sbottona la tuta griffata Husqvarna e gli mostra - come la chiama lei - la prospettiva.

Piuttosto: come ha fatto a indovinare che sono un professore di bon ton? D’accordo, glielo confesso: l’ho imparato nelle campagne dove sono cresciuto. Forse è stato ascoltando i genitori mentre potavano la vigna o quando essi si rivolgevano al veterinario, sopraggiunto per il parto della vacca. Poi la stalla l’abbiamo chiusa, il campo di mais, frumento o erba medica è passato incolto e la vigna è stata dimezzata. E io sono diventato quello che sono (per le definizioni rimando ai suoi commenti). Così nego ai miei figli l’esistenza dei contadini, esclusi quelli di Farmville.

Tuttavia, chi se ne frega delle biografie personali: nessuno le ha mai chiesto a che titolo parla. È chiaro che lei si esprime per concetto e passione disinteressati. A me questo basta, in una persona. Quindi si trattenga, la prego. O perlomeno vada e torni da Giove, così la sua presenza diventa solo più tollerabile (sta ridendo? Bravo!).

Lo sa, c’ho il vizio delle raccomandazioni. Allora intanto si prenda quest’ultima: fra un viaggio e l’altro faccia attenzione a non perdere il senso dell’orientamento. Per esempio, se si dovesse trovare davanti un parallelepipedo di 1x3x9, guardi che non è su Giove: probabile che sia uno dei castagni di Alessio…]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fantastico: farsi dare del troppo intellettuale da Rosmarina è il contrappasso che si meritava, caro Zhongone! Mi sono piaciute molto alcune sue osservazioni, brillanti nel cielo scuro. Del resto lei su Giove è abituato a certi panorami e dire un paio di cose giuste in un mare di cazzate dovrebbe esattamente fare quell’effetto, credo… Sta ridendo? Bene: è la reazione giusta. </p>
<p>Ho promesso che non aggiungerò più nulla su Poranceto: in effetti la pietra tombale l’ha messa lei, augurandosi di poterci tornare, fra una missione spaziale e l’altra. Già adesso le è rimasto un pezzetto e basta, ma sono certo che lei avrà argomenti più pregnanti dei miei per convincere il proprietario di turno, con le giuste “prospettive” a salvaguardarlo.<br />
Io invece sono del parere che ciascuno dovrebbe trovarsele le opportunità di sviluppo. Di sicuro a Poranceto è andata così negli ultimi quarant’anni, quando la pagnotta è comunque arrivata sul tavolo senza il contributo dei castagni. Mentre Invece già me l’immagino Zhong che prova a far convinto l’Alessio: si avvicina sicuro, si sbottona la tuta griffata Husqvarna e gli mostra &#8211; come la chiama lei &#8211; la prospettiva.</p>
<p>Piuttosto: come ha fatto a indovinare che sono un professore di bon ton? D’accordo, glielo confesso: l’ho imparato nelle campagne dove sono cresciuto. Forse è stato ascoltando i genitori mentre potavano la vigna o quando essi si rivolgevano al veterinario, sopraggiunto per il parto della vacca. Poi la stalla l’abbiamo chiusa, il campo di mais, frumento o erba medica è passato incolto e la vigna è stata dimezzata. E io sono diventato quello che sono (per le definizioni rimando ai suoi commenti). Così nego ai miei figli l’esistenza dei contadini, esclusi quelli di Farmville.</p>
<p>Tuttavia, chi se ne frega delle biografie personali: nessuno le ha mai chiesto a che titolo parla. È chiaro che lei si esprime per concetto e passione disinteressati. A me questo basta, in una persona. Quindi si trattenga, la prego. O perlomeno vada e torni da Giove, così la sua presenza diventa solo più tollerabile (sta ridendo? Bravo!).</p>
<p>Lo sa, c’ho il vizio delle raccomandazioni. Allora intanto si prenda quest’ultima: fra un viaggio e l’altro faccia attenzione a non perdere il senso dell’orientamento. Per esempio, se si dovesse trovare davanti un parallelepipedo di 1x3x9, guardi che non è su Giove: probabile che sia uno dei castagni di Alessio…</p>
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	<item>
		<title>Di: rosmarina</title>
		<link>http://attraversogiardini.it/2010/05/23/poranceto-ieri/comment-page-2/#comment-11019</link>
		<dc:creator><![CDATA[rosmarina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 13:09:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I contadini tradizionali sono in via d&#039;estinzione,la maggior parte sono diventati imprenditori e devono passare molto tempo oltre al lavoro manuale a stare dietro alle scartoffie per ricevere sovvenzioni e per difendersi dalla burocrazia.
E l&#039;antica cultura contadina (quella che sapeva come era giusto trattare le piante) si va perdendo.
Chissà se per rimettere in produzione dei vecchi castagni danno dei finanziamenti.
Sono incolta e terra terra , non sono riuscita a stare dietro a tutto il ragionamento di Kong perchè per me è troppo itellettuale,ma guardo con ammirazione anche i fiori coltivati.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I contadini tradizionali sono in via d&#8217;estinzione,la maggior parte sono diventati imprenditori e devono passare molto tempo oltre al lavoro manuale a stare dietro alle scartoffie per ricevere sovvenzioni e per difendersi dalla burocrazia.<br />
E l&#8217;antica cultura contadina (quella che sapeva come era giusto trattare le piante) si va perdendo.<br />
Chissà se per rimettere in produzione dei vecchi castagni danno dei finanziamenti.<br />
Sono incolta e terra terra , non sono riuscita a stare dietro a tutto il ragionamento di Kong perchè per me è troppo itellettuale,ma guardo con ammirazione anche i fiori coltivati.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Kong(Zhong)</title>
		<link>http://attraversogiardini.it/2010/05/23/poranceto-ieri/comment-page-2/#comment-11018</link>
		<dc:creator><![CDATA[Kong(Zhong)]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 19:33:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Chiedo scusa e mi ritiro,
stavo così bene su Giove lontano dai fondamendalisti del bello.
E&#039; la nostalgia per la terra che mi frega, ed il ricordo di un luogo dove i contadini erano molti meno degli intellettuali e - per questo - più preziosi!
Non ho mai voluto proporre una contrapposizione contadino selvaggio vs l’intellettuale decadente in quanto sostengo l&#039;attuale subalternità funzionale dell&#039;intellettuale. Senza esprimere giudizi di valore – che mi parrebbero piageria - il mio modello è il nostro padrone di casa: intellettuale la sera e artigiano-giardiniere di giorno.
Gli intellettuali “puri” – e non si senta necessariamente coinvolto caro Gatto perché di Lei ho solo un’idea non supportata da evidenze dirette - dovrebbero riconoscere un ruolo primario a chi tutti i giorni mette le mani in terra. E se non si vuole sostenere questa posizione per convinzione, almeno lo si si faccia per convenienza. Spariti i contadini, ci verranno adosso tutti gli appennini... (che rima!). 
Conviene all’intellettuale che ci sia qualcuno che taglia e pota, altrimenti “il gioco” finisce, come finirebbe per i carnivori senza gli erbivori. Assunto l’interesse dell’intellettuale a mantenere in vita il contadino, mi piacerebbe il primo avesse l’umiltà di lasciare al secondo la LIBERTA’ di fare come crede oppure – meglio – facesse di tutto per dargli una prospettiva nuova. NON CON LE PAROLE però, o almeno non solo con quelle.
 Il contadino infatti parla poco e guarda ai fatti, ed è altresì controproducente e offensivo (per l’uomo-contadino) usare la cultura dominate contro di lui. Meno arrogante e più utile per il raggiungimento del fine sarebbe mobilitarsi con il pensiero per agire sulle istituzioni o arrivare (scendere se si vuole) a parlare con chi FA, mettendosi al suo livello che purtroppo per gli intellettuali è quello della motosega.
Per parlare con Alessio (inteso come stereotipo si intende) occorre accettare in partenza il suo sistema di valori per poi portarlo lentamente verso un nuovo modo di vedere le cose, ad esempio il “bel mondo” dell’intellettuale dove la potatura è così e il castagno è cosà.
Purtroppo siamo sempre capaci di scendere al livello dei “più semplici” e questa – a mio avviso – è LA carenza di tanti intellettuali. Avere dei figli ed educarli alla selvatichezza aiuta molto. La PSP di Federico è come la motosega di Alessio; il primo strumento per affrontare la giornata in maniera soddisfacente! Chi me la toglie è un nemico! 
Forse il Gatto non ha fatto figli, o non li ha vissuti fino in fondo, o gli ha dato sempre e comunque la Playstation. Però sarei sicuro nello scommettere che ha studiato molto come si educa il prossimo.

Tornado all’impersonale – e chiedo scusa per la motosega mentale che potrebbe, lo ammetto, essere considerata indelicata - valuto che l’attuale fase di crisi economica ha purtroppo accelerato il processo di rivalutazione dei contadini, riconducendo tanti intellettuali al lavoro manuale. Dico purtroppo perchè il cambiamento è stato spesso coatto, almeno quando all’intellettuale è stata tolta l’opportunità economica di “intellettuale”. Rispetto al periodo pre-crisi infatti il PIL dei servizi continua a scendere e le pubbliche amministrazioni - grandi foraggiatori degli intellettuali - hanno intensificato i tagli alla cultura. 

Come si collega tutto questo la presunta contrapposizione contadino selvaggio vs l’intellettuale decadente?
Lo sintetizzo pur se so di rischiare l&#039;incolumità fisica (alle metafore velate siamo già arrivati).
Propongo un ragionamento alla Malthus, con l&#039;h perchè non è il pianeta (immaginario) su cui andrò quando arriverete anche su Giove. L’idea di fondo è che l&#039;ecosistema terrestre non credo ce la faccia più a sopportare un rapporto (intellettuali fondamentalisti)/contadini come l&#039;attuale. La &quot;moria&quot; dei primi potrebbe essere salutare sia per selezionare le menti migliori (nell&#039;ipotesi beata che la meritocrazia premi) sia nel rallentare il deterioramento del pianeta e quindi la permanenza degli intellettuali superstiti su di esso.

Io rimango su Giove e stacco internet. Farò una gita a Poranceto per imparare da Alessio e da Michele come si cura l’appennino. Loro - con l’esempio ed il lavoro -  me lo insegnaranno sicuramente. Hanno differenti punti di vista che cercherò di conciliare con il mio avanti ad un bicchiere di vino.
Ci vediamo a Poranceto quindi, se Alessio però non lo taglia tutto, altrimenti che ci vado a fare?
Questo è quello che voglio rimarcare; io non lavoro perché ad Alessio venga data un’alternativa differente dal motosegare Poranceto, non lo faccio perché non ho tempo. Sono quindi in difetto e questo mi impedisce culturalmente di pretendere che lui si fermi o che – peggio – inizi a ragionare come me. E non lo andrò a cercare apostrofandolo perché non distingue blog e chat. Se taglia il castagneto mi dispiace, ma riconosco che è un suo diritto o meglio riconosco che lui ha più diritto a tagliare di quanto ne abbia ogni nullafacente (rispetto al microsistema Poranceto). 

Tutto il tempo che con la mia ritirata risparmieremo, caro Gatto, lo impieghi – se crede - per telefonare alla Provincia di Bologna o per organizzare autobus di turisti dalla Lombardia. Magari allora Alessio (sempre lo stereotipo) capirà, da solo, che vi è un’alternativa VERA alla motosega. 
Per come stiamo procedendo mi pare che Alessio, se mai leggesse tutto questo, vedrebbe solo un sacco di parole scritte da chi l’apostrofa come sempliciotto ed arrogante e va a Poranceto “a mani nude”, da un fotografo-giardiniere bloghettaro che rompe le scatole la domenica in gita, o da un motosegaiolo mentale con le chiappe mobili che comunque – sottolineo – non se le l’è presa e ha riso molto leggendo questo post.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chiedo scusa e mi ritiro,<br />
stavo così bene su Giove lontano dai fondamendalisti del bello.<br />
E&#8217; la nostalgia per la terra che mi frega, ed il ricordo di un luogo dove i contadini erano molti meno degli intellettuali e &#8211; per questo &#8211; più preziosi!<br />
Non ho mai voluto proporre una contrapposizione contadino selvaggio vs l’intellettuale decadente in quanto sostengo l&#8217;attuale subalternità funzionale dell&#8217;intellettuale. Senza esprimere giudizi di valore – che mi parrebbero piageria &#8211; il mio modello è il nostro padrone di casa: intellettuale la sera e artigiano-giardiniere di giorno.<br />
Gli intellettuali “puri” – e non si senta necessariamente coinvolto caro Gatto perché di Lei ho solo un’idea non supportata da evidenze dirette &#8211; dovrebbero riconoscere un ruolo primario a chi tutti i giorni mette le mani in terra. E se non si vuole sostenere questa posizione per convinzione, almeno lo si si faccia per convenienza. Spariti i contadini, ci verranno adosso tutti gli appennini&#8230; (che rima!).<br />
Conviene all’intellettuale che ci sia qualcuno che taglia e pota, altrimenti “il gioco” finisce, come finirebbe per i carnivori senza gli erbivori. Assunto l’interesse dell’intellettuale a mantenere in vita il contadino, mi piacerebbe il primo avesse l’umiltà di lasciare al secondo la LIBERTA’ di fare come crede oppure – meglio – facesse di tutto per dargli una prospettiva nuova. NON CON LE PAROLE però, o almeno non solo con quelle.<br />
 Il contadino infatti parla poco e guarda ai fatti, ed è altresì controproducente e offensivo (per l’uomo-contadino) usare la cultura dominate contro di lui. Meno arrogante e più utile per il raggiungimento del fine sarebbe mobilitarsi con il pensiero per agire sulle istituzioni o arrivare (scendere se si vuole) a parlare con chi FA, mettendosi al suo livello che purtroppo per gli intellettuali è quello della motosega.<br />
Per parlare con Alessio (inteso come stereotipo si intende) occorre accettare in partenza il suo sistema di valori per poi portarlo lentamente verso un nuovo modo di vedere le cose, ad esempio il “bel mondo” dell’intellettuale dove la potatura è così e il castagno è cosà.<br />
Purtroppo siamo sempre capaci di scendere al livello dei “più semplici” e questa – a mio avviso – è LA carenza di tanti intellettuali. Avere dei figli ed educarli alla selvatichezza aiuta molto. La PSP di Federico è come la motosega di Alessio; il primo strumento per affrontare la giornata in maniera soddisfacente! Chi me la toglie è un nemico!<br />
Forse il Gatto non ha fatto figli, o non li ha vissuti fino in fondo, o gli ha dato sempre e comunque la Playstation. Però sarei sicuro nello scommettere che ha studiato molto come si educa il prossimo.</p>
<p>Tornado all’impersonale – e chiedo scusa per la motosega mentale che potrebbe, lo ammetto, essere considerata indelicata &#8211; valuto che l’attuale fase di crisi economica ha purtroppo accelerato il processo di rivalutazione dei contadini, riconducendo tanti intellettuali al lavoro manuale. Dico purtroppo perchè il cambiamento è stato spesso coatto, almeno quando all’intellettuale è stata tolta l’opportunità economica di “intellettuale”. Rispetto al periodo pre-crisi infatti il PIL dei servizi continua a scendere e le pubbliche amministrazioni &#8211; grandi foraggiatori degli intellettuali &#8211; hanno intensificato i tagli alla cultura. </p>
<p>Come si collega tutto questo la presunta contrapposizione contadino selvaggio vs l’intellettuale decadente?<br />
Lo sintetizzo pur se so di rischiare l&#8217;incolumità fisica (alle metafore velate siamo già arrivati).<br />
Propongo un ragionamento alla Malthus, con l&#8217;h perchè non è il pianeta (immaginario) su cui andrò quando arriverete anche su Giove. L’idea di fondo è che l&#8217;ecosistema terrestre non credo ce la faccia più a sopportare un rapporto (intellettuali fondamentalisti)/contadini come l&#8217;attuale. La &#8220;moria&#8221; dei primi potrebbe essere salutare sia per selezionare le menti migliori (nell&#8217;ipotesi beata che la meritocrazia premi) sia nel rallentare il deterioramento del pianeta e quindi la permanenza degli intellettuali superstiti su di esso.</p>
<p>Io rimango su Giove e stacco internet. Farò una gita a Poranceto per imparare da Alessio e da Michele come si cura l’appennino. Loro &#8211; con l’esempio ed il lavoro &#8211;  me lo insegnaranno sicuramente. Hanno differenti punti di vista che cercherò di conciliare con il mio avanti ad un bicchiere di vino.<br />
Ci vediamo a Poranceto quindi, se Alessio però non lo taglia tutto, altrimenti che ci vado a fare?<br />
Questo è quello che voglio rimarcare; io non lavoro perché ad Alessio venga data un’alternativa differente dal motosegare Poranceto, non lo faccio perché non ho tempo. Sono quindi in difetto e questo mi impedisce culturalmente di pretendere che lui si fermi o che – peggio – inizi a ragionare come me. E non lo andrò a cercare apostrofandolo perché non distingue blog e chat. Se taglia il castagneto mi dispiace, ma riconosco che è un suo diritto o meglio riconosco che lui ha più diritto a tagliare di quanto ne abbia ogni nullafacente (rispetto al microsistema Poranceto). </p>
<p>Tutto il tempo che con la mia ritirata risparmieremo, caro Gatto, lo impieghi – se crede &#8211; per telefonare alla Provincia di Bologna o per organizzare autobus di turisti dalla Lombardia. Magari allora Alessio (sempre lo stereotipo) capirà, da solo, che vi è un’alternativa VERA alla motosega.<br />
Per come stiamo procedendo mi pare che Alessio, se mai leggesse tutto questo, vedrebbe solo un sacco di parole scritte da chi l’apostrofa come sempliciotto ed arrogante e va a Poranceto “a mani nude”, da un fotografo-giardiniere bloghettaro che rompe le scatole la domenica in gita, o da un motosegaiolo mentale con le chiappe mobili che comunque – sottolineo – non se le l’è presa e ha riso molto leggendo questo post.</p>
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		<title>Di: Michele</title>
		<link>http://attraversogiardini.it/2010/05/23/poranceto-ieri/comment-page-2/#comment-11015</link>
		<dc:creator><![CDATA[Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 21:21:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A sostegno di Gatto Silvestre, vorrei dar voce ai veri autoctoni dell&#039;Appennino, gli estinti Liguri dalle lunghe chiome, raccoglitori delle ghiande di immense querce sacre quando ancora il marrone era un boccone esotico. 
Per inciso, avevano una salute di ferro perchè la scienza ci dice che le ghiande sono uno dei migliori alimenti di base sia per il maiale che per l&#039;essere umano (da cui la sacralità della grande quercia, che in milioni di anni ci si è scolpita nelle profondità dell&#039;anima).

Di fronte al capolavoro &quot;tecnico&quot; del Poranceto avrebbero detto qualcosa del genere:
&quot;Gli alberi hanno un significato e uno scopo speciale per tutti gli esseri viventi.
Ci hanno fornito le medicine per curare le nostre malattie e i materiali per costruire le nostre case.
Ci hanno dato cibo e hanno alimentato i fuochi con cui cucinarlo.
Ci hanno riparato dal sole, hanno dato rifugio ai piccoli animali e agli uccelli e, soprattutto, hanno purificato l&#039;aria che respiriamo e l&#039;acqua che beviamo. 
In cambio, chiedono di essere trattati con gentilezza e rispetto.
Ci dimenticheremo della gentilezza che loro hanno usato nei nostri confronti?
Ignoreremo il rispetto che è loro dovuto?
Raderemo al suolo, nel senso letterale del termine, la lealtà che ci dimostrano?&quot;

Mike Koostachin,  indiano Cree    

Ponte di luce
che la terra lancia contro il cielo
a mutarne l’argento
in mille filtri segreti,
in olio, miele e liquida ombra.
Suprema macchina perfetta,
l’accecato ingegno dei tuoi figli,
la mano disegnata dal tuo ramo
ora morde nel suo guanto di ferro,
guidata dall’invidia di infime alghe morte, 
putride e nere,
che animano il morso con un rabbioso grido]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A sostegno di Gatto Silvestre, vorrei dar voce ai veri autoctoni dell&#8217;Appennino, gli estinti Liguri dalle lunghe chiome, raccoglitori delle ghiande di immense querce sacre quando ancora il marrone era un boccone esotico.<br />
Per inciso, avevano una salute di ferro perchè la scienza ci dice che le ghiande sono uno dei migliori alimenti di base sia per il maiale che per l&#8217;essere umano (da cui la sacralità della grande quercia, che in milioni di anni ci si è scolpita nelle profondità dell&#8217;anima).</p>
<p>Di fronte al capolavoro &#8220;tecnico&#8221; del Poranceto avrebbero detto qualcosa del genere:<br />
&#8220;Gli alberi hanno un significato e uno scopo speciale per tutti gli esseri viventi.<br />
Ci hanno fornito le medicine per curare le nostre malattie e i materiali per costruire le nostre case.<br />
Ci hanno dato cibo e hanno alimentato i fuochi con cui cucinarlo.<br />
Ci hanno riparato dal sole, hanno dato rifugio ai piccoli animali e agli uccelli e, soprattutto, hanno purificato l&#8217;aria che respiriamo e l&#8217;acqua che beviamo.<br />
In cambio, chiedono di essere trattati con gentilezza e rispetto.<br />
Ci dimenticheremo della gentilezza che loro hanno usato nei nostri confronti?<br />
Ignoreremo il rispetto che è loro dovuto?<br />
Raderemo al suolo, nel senso letterale del termine, la lealtà che ci dimostrano?&#8221;</p>
<p>Mike Koostachin,  indiano Cree    </p>
<p>Ponte di luce<br />
che la terra lancia contro il cielo<br />
a mutarne l’argento<br />
in mille filtri segreti,<br />
in olio, miele e liquida ombra.<br />
Suprema macchina perfetta,<br />
l’accecato ingegno dei tuoi figli,<br />
la mano disegnata dal tuo ramo<br />
ora morde nel suo guanto di ferro,<br />
guidata dall’invidia di infime alghe morte,<br />
putride e nere,<br />
che animano il morso con un rabbioso grido</p>
]]></content:encoded>
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