Rio ‘e Forru, la menta acquatica e una definizione di giardino

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E’ il mio rovello di sempre. Cos’è il giardino? Un poco di pausa estiva e di Sardegna mi ha ridato la voglia di scrivere e condividere.

Sono sempre più dell’idea che il giardino e’ un gioco umano, e’ un trattare cose di natura in forma totalmente soggettiva, e’ scoperta di sè attraverso l’illusione creativa della composizione. Illusione è la parola chiave, illusione di una realtà esterna che determina il nostro personalissimo sogno di natura… Un buon giardino contiene un verde per l’esplorazione, un verde per nascondersi, un verde per osservare e un verde per essere osservati. Un buon giardino ha parti determinate e parti no. A quest’ultime il delicato compito della crescita.

Rio ‘e Forru, Ogliastra, 24 luglio 2012

Tra i ciottoli di granito e gli scisti levigati dalle acque occhieggiano grandi macchie verdi di Mentha acquaticaMenta de arrìu così chiamano qui questa magnifica pianta tana di libellule di ogni forma e colore. Mi fermo, sembro un gallo di fronte all’incerto, o come dicono i miei figli, una gigante di sale. Dentro, una grandine di ricordi, di sensazioni.

I drappi di Lucrezia: ecco dove ho già visto quel verde.

Il caldo, il caldo ha sicuramente la sua parte: se potessi verificare con un Pantone avrei la misura esatta del mio abbaglio. E’ una illusione o meglio è la forza di una illusione. L’emozione di un ciuffo di erbe lungo il greto di un torrente si fonde con il ricordo della bellezza provata di fronte a un grande dipinto di Paolo Veronese. Il colpo di calore ha la sua parte, ma non è tutto. Io sento che il giardino è qui, nell’inseguire questi personali barbaglii, queste faglie tra natura e cultura. Senza queste scosse, queste appropriazioni, il giardino è poca cosa, al meglio un simulacro di sogni altrui.

Mezzogiorno:  il caldo è opprimente, per oggi basta camminare. Volevamo raggiungere le gole di Pirincanes e le sue misteriose cascate. E’ la seconda volta che ci arrendiamo, ma non è grave. Ritorneremo. All’ombra di un leccio seguo i bambini nel loro giocare attorno all’acqua. Il caldo su di loro non ha effetto. Esplorano provano: sono sicuro che questi momenti rimarranno e saranno parte del loro personale giardino. Come lo sono del mio.

Finalmente un filo d’aria: è la spinta per indossare gli zaini e riprendere il cammino. Si: tante belle cose oggi qui a Rio ‘e Forru.

Comments
One Response to “Rio ‘e Forru, la menta acquatica e una definizione di giardino”
  1. Tiziana Sanna scrive:

    Ciao Paolo!
    Vedo che come al solito e come tanti, sei rimasto stregato dalla natura in Sardegna.
    è sempre un gran bel leggere quando passo di qui…….
    Buona estate! ;)
    Titty

  • Paolo ha pubblicato

  • Emanuela ha pubblicato



    Il pollicino verde



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