Helena
…un piccolo fastidio, poi qualcosa di più,
e d’improvviso un nulla di tempo, un niente…

Helena, nostra Helena,
nordica di nascita, mediterranea per scelta,
hai saputo ascoltare quest’isola,
giocare con la sua luce.
Hai aperto la via a una generazione
di giardinieri, di cercatori di piante e di colori
che a Pantelleria imparano ancora
la misura segreta di questa terra inquieta.
Ora riposa, Helena.
Ma se il vento dell’isola ti raggiunge ancora,
dacci ogni tanto un’occhiata:
ai giardini, alle pietre calde,
alle mani che continuano a piantare.
Aria salmastra, luce —
tutto ti sente ancora.
Ti abbraccio.









