Il pericolo viene dai piccoli

Sempre preoccupati delle Grandi Piante Pericolose! Dimentichiamo forse che il pericolo alieno viene soprattutto dalle piccole, piccolissime, microbiche?

Le grandi le vediamo, se non siamo ciechi! Ma le piccole? Mio papà per poco a sei anni non va all’altro mondo, per un semino di Ricino. Ma se ad attirarlo fosse stato il rosso della bacca del Tasso, non ci sarebbe stata speranza. E la Belladonna? Altro che escort! Assomiglia al Mirtillo e in una mezzoretta ti manda in para. Con i semi di Oleandro (così carino!) viene un bel mal di pancia ma anche solo ad averlo sul balcone o in giardino… se si è donna, non ci si sposa più. O almeno così dicevano una volta. Metteremo la tuta bianca anche per passare sui sentieri costeggiati dalle ortiche? E i pollini che uccidono di sternuti? Le spore delle muffe? Siamo circondati! Non riusciremo mai a controllare tutto ciò. Ma intanto, i bambini possono divertirsi un po’ con le piante che puzzano, che spernacchiano, che scoppiettano e che si appiccicano.

Lionel Hignard et Alain Pontoppidan: Les plantes qui puent, qui pètent, qui piquent– Illustrazioni di Yann Le Bris- Gulf Stream Editeur

Comments
8 Responses to “Il pericolo viene dai piccoli”
  1. Renato scrive:

    Ho mangiato un sacco di rosse bacche del tasso, sono dolci e buone, un po’ gelatinose. Soprattutto non sono velenose, bisogna però sputare i semi, questi, come tutte le altre parti della pianta sono velenosi.

  2. gatto silvestre scrive:

    Sì, però se lei avesse i capelli un po’ più lunghi e biondi sarebbe sul rogo già da un pezzo, caro Homo botanicus…

    Ma dato che è vivo, potrebbe tenere una bella rubrica di “viaggi”, con tutto il fogliame che avrà assaggiato…

    Sorrida la prego: sto scherzando.

    GS

  3. Renato scrive:

    Sorrido.
    E’ vero che ho assaggiato un po’ di tutto, rischiando l’ospedale per il frutto di una solanacea sconosciuta. Mi limito ad assaggiare cose che presumo possano essere eduli; ho fatto parecchi viaggi, mi piacerebbe parlarne, ma solo usando mezzi di spostamento, mai fatto viaggi con le virgolette.
    Ho pochi, veramente pochi capelli, ma abbastanza lunghi.

  4. gatto silvestre scrive:

    Dica solo dove possiamo leggere dei suoi viaggi senza virgolette. Sono già seduto all’indiana e circondato di escort (nel senso di Ecninacea Tomato Soup)…

  5. gatto silvestre scrive:

    Sì, Paolo. Non le vorrà mica tutte per sé le tomatine?

  6. Renato scrive:

    Non ho scritto (per ora?) dei miei viaggi. Ho poco tempo e adesso lo dedico a scrivere qualcosa sulle piante con cui ho avuto un qualche rapporto. Per altro i miei viaggi più importanti sono un po’ lontani – circa 30 anni – India, Indonesia, Ceylon, pardon, Sri Lanka, Messico e altri minori ma che forse mi hanno dato di più perché meno turistici.
    Una curiosità, come mi è arrivato il simbolino del pipistrello?

    • Paolo scrive:

      Rispondo al volo a Renato per dire che i simbolini sono una novità di wordpress e vengono attribuiti random dal software ad ogni nuovo utente. MonsterID è il loro nome. Per sapere di più cliccate qui

      Tomato Soup per tutti 😉

  7. rosmarina scrive:

    Cosa vi sta succedendo ?Va bene che il clima sta cambiando ma mi sembra che state confondendo l’equinozio d’autunno con quello di primavera. Pero’… potente questa Echinacea rossa… Silvio dovresti proporla ai tuoi clienti,visto l’effetto che fa solo a guardarla io penso che andrebbe alla grande .
    buon equinozio a tutti

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