Cosa sarebbe l’arte

E’ un gioco, una provocazione… ma fateci caso, quando andrete per musei. Cosa sarebbe l’arte, soggetta ai divieti?

Botticelli, Primavera

Botticelli, Primavera

L’ingresso di Gesù in Gerusalemme sarebbe un po’ spento…

Giotto, ingresso di Gesù in Gerusalemme

Giotto, ingresso di Gesù in Gerusalemme

E… che ne sarebbe del pic nic sull’erba di Monet? 🙂

Comments
5 Responses to “Cosa sarebbe l’arte”
  1. silvio ha detto:

    nn capisco. Quali divieti hanno innalzato o inibito l’arte? l’arte è libera espressione e liberamente interpretabile. Come potrebbe essere Monet?

    • Paolo ha detto:

      Ciao Silvio

      il post di Emanuela ha immagini di pitture famose che lei ha ritoccato: un ritratto di Botticelli a cui sono tolti i fiori dai capelli, un Cristo che entra a Gelusalemme a cui è “scomparso” il rametto d’ulivo. Se non hai letto i post precedenti non si comprende il nesso. Se tutti i divieti che i nostri regolamenti del verde impongono (non raccogliere fiori, parti di piante, arrampicarsi etc. etc.) fossero tradotti anche alle rappresentazioni artistiche immagini la tristezza?

      Per un confronto clicca qui:

      http://home.netspeed.com.au/derek.allan/primavera_detail.jpg

  2. Gatto Silvestre ha detto:

    Gentile Emanuela,
    che lei fosse persona di grandi risorse s’era capito. Ma che ci andasse così di fino anche con il Photoshop mi mette davvero in soggezione.
    E probabilmente non è nemmeno Photoshop…
    Adesso però mi lasci stare gli iris di Van Gogh (raccolti di nascosto a Villa Bardini, lo sapeva?), perché il vaso da solo non è un granchè.
    Suo GS

  3. equipaje ha detto:

    Ooops, ora finalmente capisco perché questa “Primavera” mi riusciva un po’ strana 🙂
    (e grazie a Silvio per aver fatto lui la partaccia!)

  4. emanu ha detto:

    😀 in effetti… non avevo spiegato bene. Sarò abile in photoshop- sì, è quel programma – ma non tanto nel gestire i post. Così qualche “spiegazione” è saltata. Nell’ingresso a Gerusalemme infatti mancano le persone arrampicate sugli alberi e alla Primavera i fiori. Ragionando sui divieti mi era venuto in mente questo gioco. Van Gogh lo lascerò stare e grazie dell’informazione sulla raccolta furtiva! Che bella cosa conoscere gli episodi di vita! Wilde diceva che pensare di conoscere uno scrittore attraverso i suoi romanzi è come pensare di conoscere l’oca, conoscendo il paté. Ma il contrario è possibile e umanamente riconduce i “grandi” a un livello umano. Viva questo furto di iris quindi. La differenza tra il vandalismo e il godimento delle risorse credo stia proprio nella qualità del rapporto tra persona e luogo. nel “conoscere” insomma, sì proprio nel conoscere in senso biblico, per non abusare della parola “amore”.

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