Aliene aliene!

Topinambur Road, inserito originariamente da Paolo Tasini.
Ieri sulla strada del ritorno mi sono concesso una breve passeggiata in uno dei luoghi che più amo: la zona umida del Ponte di Bagno di Piano. Di questi giorni una festa per gli occhi grazie all’esplosione degli Helianthus tuberosus o topinambur e alle macchie di Enagra comune o Oenothera biennis. Topinambur e Enagra con sullo sfondo macchie di Amorpha fruticosa: che bello! … Bello ma, un pensierino si insinua… Oddio: sono tutte piante aliene! 😯

Così invece che godermi la bellezza ho cominciato a ruminare ancora sul tema piante Esotiche/Alloctone/Aliene /Aliene invasive. Alla discussione in rete, tra blogger, ben tracciata in questo post da Equipaje, confesso non ho nulla da aggiungere, se non qualche citazione. Così dagli atti di un convegno  dell’ Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale leggo

Le specie aliene, definizioni e distribuzione in Italia

Una specie aliena è una specie che si è dispersa al di fuori del suo areale naturale in maniera accidentale o deliberata; i suoi sinonimi possono essere termini come ‘specie esotica’ o ‘specie alloctona’. A seconda della loro frequenza e delle loro capacità di propagazione le specie aliene possono differenziarsi in: occasionali, la cui capacità riproduttiva nel nuovo habitat è scarsa e quindi sopravvivono solo poche generazioni; naturalizzate, nel caso in cui si riproducono senza l’intervento umano e non creano danno agli habitat naturali; invasive, quando, grazie alle loro capacità riproduttiva, invadono gli habitat, mettondo a rischio la presenza di specie native e alterando l’ecosistema. Le invasive possono anche definirsi “nocive” quando la loro propagazione è tale da essere considerata un serio danno ecologico ed economico.


La distruzione degli habitat e l’espansione delle specie aliene invasive sono considerate le maggiori responsabili per il rischio di estinzione delle specie spontanee di tutti i continenti. Nell’articolo 8 (h) della Convenzione sulla Diversità Biologica del 1992, di cui l’Italia è Stato firmatario nel 1994, si sottolinea il rischio delle specie esotiche per gli ecosistemi naturali impegnando i Paesi contraenti a vietare l’introduzione e, se già presenti, ad eradicare esotiche invasive. Hurka (2002) cita infatti che: “Le specie aliene sono fra le principali cause per la perdità della biodiversità, seconda solo alla distruzione degli habitat”. In Italia sono presenti centinaia di specie di piante vascolari aliene considerate invasive (Viegi 2001) e sono diversi gli habitat dove queste specie si riproducono e si sono naturalizzate. Al momento sono censite 6711 spontanee e 782 specie aliene (Conti et al., 2005).

Uno dei “dogmi” della cultura ambientalista è la salvaguardia e la diffusione delle piante autoctone che si traduce in una vera e propria messa al bando delle specie aliene invasive: maggiori responsabili per il rischio di estinzione delle specie spontanee. Ma non tutti sono d’accordo: nel mondo scientifico grande clamore ha fatto la pubblicazione di David Theodoropoulos Invasion biology. Critique of a pseudoscience. David la mette giù dura ed arriva a sostenere che le piante aliene invasive sono sintomi e non cause della modificazione degli ecosistemi.  Insinua David: e se la bioinvasione fosse una via per lenire le ferite di un organismo globale? E quanto, la più recente produzione scientifica sul tema, ha a che fare con la nostra fobia per il diverso, per l’invasore, per l’alieno?

Trovo questi interrogativi interessanti e così vi invito a leggere il paper introduttivo di David http://dtheo.org/AABGAPaper.htm. Vi invito anche a leggere la critica dell’autorevole Annals of Botany (cliccate qui).

Più ci penso e più mi complico. L’adesione alla moltitudine vitale, al crescere e armonizzarsi di quante più forme di vita possibili, è una scelta, non una scienza. Personalmente la mia scelta. La lotta alle invasive  non poggia su conoscenze inconfutabili  ma piuttosto su un bisogno/visione della nostra razza e in questo quadro preziose ed indispensabili sono prudenza ed attenzione… E curiosità naturalmente.

Che dire ancora: incontri alieni e felici a tutti 😉

I commenti sono chiusi.