Luce, ombre e fotografia

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In queste belle giornate di settembre (oggi però il tempo sta cambiando) mi sono preso un pò di spazio per abbozzare un tema a me caro: la luce in giardino.

Tutti sanno che la qualità della luce determina la nostra percezione dei colori, delle forme e dei volumi e quanto la luce cambia nel variare delle stagioni, nello scorrere delle giornate, minuto dopo minuto. In pochi però, nell’atto di impiantare un giardino, utilizzano con attenzione gli effetti della luce naturale.

Le piante in giardino, per essere godute, necessitano di posizioni che ne permettano l’osservazione nei differenti toni: in quello tenue del mattino, in quello acceso di mezzodì, nell’aria dorata della sera…

Un discorso a parte meritano le ombre prodotte dalla luce filtrata dalle piante: personalmente sono una delle prime cose che cerco di sottolineare in giardino. Adoro quelle che scivolano sul verde dalle alberature isolate o quelle che nascono da masse informi di arbustame. Spesso, nei nostri giardini troppo pieni, le ombre, non hanno la possibilità di esprimersi, di animare, come potrebbero, le forme…

Personalmente la fotografia è il mezzo che utilizzo per esplorare, per conoscere meglio gli aspetti legati alla luce.

In particolare adoro, con le macchinette fotografiche, catturare la luce filtrata dai tessuti vegetali, siano essi fiori o foglie come nel caso dello scatto di apertura. E’ questa una luce mai eguale, sempre interessante, spesso entusiasmante che permette di esaltare e godere appieno tutto il lavoro vivaistico di selezione e ricerca di nuove varietà e specie.

Per oggi devo fermarmi ma di ombre e di luce e di fotografia vi parlerò ancora.

un saluto grande 🙂

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