Iperico da bacca

Complici le vacanze marittime dei bimbi ho finalmente un pò di tempo per presentarvi un’altra mia “fiamma” vegetale: l’iperico da bacca, o meglio, gli iperici da bacca, un nuovo meraviglioso gruppo di piante introdotto a partire dal 1994 dai vivaisti olandesi.

Gli iperici da bacca, coltivati per la fronda, sono ben conosciuti dai nostri fiorai e hanno conquistato negli ultimi anni, nel settore “reciso”, una fetta di mercato importante. Pochi giardinieri si sono accorti che sono anche ottime piante per i giardini!

Queste varietà hanno in media uno sviluppo di un metro per una larghezza di 60/70 cm.. Fioriscono in massa nel periodo a cavallo tra maggio e giugno e subito dopo sfoggiano il loro pezzo forte, ovvero, la bacca colorata.

La varietà Excellent Flair presenta una bacca appuntita che alla sua comparsa veste un rosa arancio vivo: uno spettacolo misto al giallo delle fioriture tardive! Poi, con l’avanzare della stagione calda, le bacche virano al rosso per concludersi nel vinaccia di fine ciclo. La festa, se non arrivano caldi torridi e la pianta è ben curata, si protrae con minor intensità fino ai primi freddi autunnali.

Gli iperici di nuova selezione sono compatti, robusti, molto meno soggetti alla ruggine, annoso tallone d’achille di tutta la famiglia. Queste piante provengono dal lavoro di incrocio e selezione tra due specie ben conosciute: Hypericum androsaemum and Hypericum x inodorum. La principale differenza tra i due gruppi è nella forma della bacca: quella dell’Hypericum androsaemum è rotonda, carnosa, rossa, quella dell’ Hypericum x inodorum (o H. elatum) è appuntita, più magra e dal colore aranciato. Sono varietà molto simili e le nuove selezioni proposte confondono completamente i caratteri.

Oltre a Excellent Flair la lista è ampia e nel futuro promette una vera e propria proliferazione. Io, della serie Elite, adoro una varietà con bacca rosa chiaro: la Pink Lion. Stupendo è anche Hypericum Lemon Condor dalla bacca color limone appunto. Sono ambedue piante meravigliose anche se un pò meno vigorose rispetto a Excellent Flair.

Ultima segnalazione per queso post è l’iperico dalle foglie rosse ovvero Hypericum androsaemum Albury Purple che osservo da inizio anno ed è in tutto simile ai suoi cugini salvo per la colorazione ramata delle giovani foglie: uno spettacolo nello spettacolo!

Per avere un idea su quanto si lavora nel mondo per ottenere queste piccole bacche sono andato a dare un occhiata alla lista di brevetti e richieste in corso presso il nostro organismo europeo di concessione, l’European plant breeders CPVO: la prova inconfutabile dell’imminente invasione è lì! (se come me siete curiosi di sapere come è fatto un brevetto internazionale date un’occhiata a questa pagina scovata grazie a Google patent search).

Pensate, risale al 1594 la prima nota di coltivazione degli iperici in Olanda. L’iperico (in particolare Hypericum perforatum specie spontanea nelle nostre aree) è usato dai fitoterapisti per il trattamento delle forme di depressione lieve e in caso di disturbi del sonno. Io in giardino, sulla scia dei dotti monaci medioevali, lo consiglio soprattutto come “fuga daemonium” per estirpare cattive presenze e proteggere le abitazioni da spiriti maligni e streghe cattive… Oilà, scherzo naturalmente.

Un saluto grande 🙂

Comments
4 Responses to “Iperico da bacca”
  1. valeria ha detto:

    ciao paolo, incredibile che io riesca a vedere il tuo sito, ma tant’è!
    molto interessante questo tuo approfondimento sugli iperici da bacca, viene subito voglia di provarne tre o quattro. ma si trovano facilmente in commercio? io, per parte mia, magari seminerò un androsaemum, chissà.
    ciao ^_^

  2. tamara ha detto:

    ciao paolo
    dopo aver letto il tuo approfondimento sugli Hiperici sono rimasta molto colpita anche se gia’ come pianta la conoscevo. Non sapevo pero’ dell’esistenza della varietà a foglie ramate che mi piacerebbe acquistare. Dove le posso trovare tutte queste varieta’?
    ciao

  3. Paolo Tasini ha detto:

    Ciao Valeria e ciao Tamara, 🙂
    gli iperici di cui parlo sono coltivati nel vivaio collegato alla nostra attività, purtroppo non sono disponibili per la vendita al dettaglio: appena ho un nome di qualche garden che li commercializza lo segnalo!

  4. Enniunculus ha detto:

    Ho ottenuto piante di iperico da bacca semplicemente staccando talee verdi dai mazzi che vengono venduti recisi (fioristi o anche Esselunga) e piantandole in vasi capienti con terra torbosa (in autunno).

    Puo’ interessare?

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