Physocarpus opulifolius Diabolo

Oggi vi presento il bellissimo e poco conosciuto Physocarpus opulifolius Diabolo.

E’ un arbusto deciduo apprezzato innanzitutto per il suo fogliame rosso scuro che, qui in pianura padana, si mantiene per tutta la stagione vegetativa; altrettanto belli, a maggio, sono i tondi corimbi bianchi con sfumature rosa (ricorda, per la forma e per l’epoca di fioritura, il Viburno opalo roseum o pallon di maggio). Piacevolissima poi è l’infruttescenza cremisi che allieta la vista per tutto il mese successivo alla fioritura. Infine curiosa, tutta da scoprire, è la corteccia slabbrata dei fusti, composta da falde sottili e verticali che, se strappate, mostrano uno strato sottostante rossastro, cupo.

Insomma in giardino il Physocarpus opulifolius Diabolo è pianta assolutamente da considerare.

Diaboloè un arbusto che raggiunge, con un portamento assurgente e leggermente scompigliato, i 150/180 cm di altezza; è stato scoperto nel 1968 in un campo di 120.000 semenzali di Physocarpus opulifolius in Germania per i vivai Kordes. La scelta si è fatta principalmente sull’osservazione del fogliame rosso sempre molto apprezzato dal mercato vivaistico e pure da quello floricolo (come fronda recisa).

Due parole sulla coltivazione: è una pianta rustica ed esente da patologie di rilievo (in cinque anni di coltivazioni personalmente nulla da segnalare), ama il sole e si avvantaggia di frequenti irrigazioni. Assolutamente tollerante rispetto al terreno, se portata in condizioni di luce minore perde la sua intensità di colore. Ogni tre – cinque anni, l’arbusto può essere rinnovato con una potatura energica ad eliminare i rami più vecchi e a ridurre di un terzo almeno i rami rimanenti. Sopporta bene il taglio e vista la qualità estetiche dei germogli c’è chi lo tratta brutalmente a “testa di salice” e lo inserisce così nelle composizioni con erbacee perenni. (personalmente la trovo stupendo affiancato ai Miscanthus variegati e con un pò di confusioni fiorite attorno: Rudbechie, Aster, Penstemon…)

Di seguito ve la propongo in un accostamento arbustivo con il Cotinus Kanarit, il mio amato scotano dalle foglie verde acido… Notevole, eh?

 

Un saluto grande 🙂

Comments
5 Responses to “Physocarpus opulifolius Diabolo”
  1. Adele ha detto:

    ho visto su un catalogo questa pianta, mi è piaciuta, volevo saperne qualcosa e se potevo farla crescere nel mio giardino. grazie per le notizie. arrivederci
    Adele

  2. Paolo Tasini ha detto:

    Ciao Adele

    E’ una pianta sicuramente adatta per i nostri giardini. Ricorda che se la tieni in ombra perdi la colorazione e la fioritura. Al momento non sono segnalate malattie 🙂

  3. maurizia ha detto:

    ..un bellissimo abbinamento!!!complimenti per le foto

  4. emanu ha detto:

    Il diabolo è un gioco di abilità molto divertente: fatto da due rocchetti opposti, si fa prillare a lungo su una corda di una quarantina di cm. tesa fra due bacchette e, quando raggiunge una certa velocità, lo si fa saltare, riacchiappandolo poi con la corda. C’è chi, come con lo yoyo, sa fargli fare molte evoluzioni e figure Non si rompe, perché gli elementi che lo compongono sono pochi ed essenziali. Dunque trovo che il nome “diabolo” dato a questa pianta robusta e di buona compagnia, non sia affatto male! 😉

  5. silvio ha detto:

    maestro anch’io sono andato a comperare un phisiocarpo opu…opaf…….. quello lì, perchè mi hanno fatto pagare 60 centesimi in più per le royalties? Se invece di diabolo si chiamava angelico si pagava meno?
    domorigatò.

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