…diversi come stelle in terra

Un vecchio adagio francese dice ‘Qui sème des fleurs, récolte de la tendresse‘ ovvero chi semina fiori raccoglie delicatezza. E’ vero. E’ vero anche che i fiori sono come le stelle, sono stelle in terra. Qualcosa di simile, riassumendo tutto ciò, ha scritto migliaia di anni fa il romano Columella (… pingite tunc varios, terrestria sidera flores).

Echinacea e Monarda
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Oggi navigando in rete ho scoperto un sito su Rob Leopold: chi era Rob Leopold? Un amato giardiniere olandese scomparso pochi anni fa. Penso non molti in Italia conoscono la figura di Rob: io sono arrivato a lui grazie alla dedica di Piet Oudolf e Noel Kingsbury che apre il bellissimo Planting Design: gardens in time and space (libro assolutamente indispensabile cari colleghi!!!).

C’è una foto personale, scattata dalla bravissima Marijke Heuff, sul sito a lui dedicato che mi ha letteralmente conquistato: un’immagine semplice di fiori e sentimenti…

Rob Leopold
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Leopold è uno di noi che ha dato forza ed intensità all’aspetto umanistico del giardinare: l’idea che insieme si coltivino piante, animi, passioni, parole ed estetica viene fuori prepotente dalla lettura delle testimonianze raccolte sul sito.

Io sono rimasto incantato anche dal suo raccontare le piante: dal catalogo di erbacee Big Seedlist vi traduco la frase che introduce il genere Stipa

‘Stipas are among the most beautiful ornamental grasses! The seeds carry long, fimbriated plumes, and since they are all leaning to one side, they create the unmistakable impression of a bird of paradise’s tail covered with a silver lustre. Especially when the wind is playing through them it’s an unforgettable display.’

-♦-

‘Le Stipe sono fra le graminacee ornamentali le più belle! I semi portano lunghi sfrangiati pennacchi e poiché sono tutti girati ad un lato, generano l’impressione inequivocabile di un uccello della coda del paradiso coperto di argentea lucentezza. Quando il vento gioca attraverso queste forme lo spettacolo è indimenticabile.’

Stipa

Bello vero?

Un saluto grande 🙂

P.s.

Per avvicinarsi al pensiero di Leopold vi invito a leggere il bellissimo articolo di Noel Kingsbury apparso su The Garden March 2006. Ecco, per esteso, il link: http://www.robleopoldmemorial.nl/noel_kingsbury.htm

Comments
10 Responses to “…diversi come stelle in terra”
  1. kate smudges ha detto:

    Salut,

    I enjoyed reading this post and must say that I am not familiar with Rob Leopold … I will be off to look for more about him.

    The sentiment behind this lovely French adage is so true.

  2. I was unable to read the whole post after using the autotranslate function. Fortunately, I haven’t completely forgotten all the Italian that I learned. I’m not familar with Rob Leopold either. From that description of the Stipa, it sounds like he is a follower of the style of Piet Oudolf. I agree with you, the book “Planting Design: Gardens in Time and Space” is fantastic! I’ll be looking for more information about Rob Leopold.

  3. Paolo Tasini ha detto:

    Hi Kate and Hi MMGD. 🙂
    Welcome on Attraverso Giardini.
    I’m not so sure how helpful those autotranslator are; although that we are blogging and I really enjoy this. Thanks!

  4. kate smudges ha detto:

    Just thought I’d stop by to mention that I received ‘Gardening with Grasses’ by Michael King and Piet Oudolf. The photographs are superb and the writing is great.

  5. silvana ha detto:

    …dai Paolo..ho studiato francese alle medie,racconta a noi poveri mortali cosa vi siete scritti..ciao silvana

  6. Paolo Tasini ha detto:

    Ciao Silvana, i blogger di lingua inglese sono una grande comunità e ogni tanto vado a sbirciare i loro siti.
    Per darti un’idea di quanti siano clicca su questa mappa e dai un’occhiata alla tribù. http://www.blotanical.com/
    C’è da perdersi… e io ogni tanto ci casco… 🙂

    P.S.

    Lo scambio di commenti è su Rob Leopold e Piet Oudolf: tutta questa onda giardiniera di olandesi è entusiasmante, le loro idee sono fresche e belle. Da noi sono pressochè sconosciuti, ogni tanto qualche rivista li cita, ma senza riflessione; pensa che non c’è un loro libro tradotto nella nostra lingua.
    Per darti un’idea della loro forza guarda questa carrellata di immagini del giardino di Pensthorpe (lavoro di Oudolf) e dimmi cosa ne pensi.
    Io stravedo! 🙂
    http://www.gapphotos.com/imageresults.asp?txtsearchterm=Pensthorpe

  7. silvana ha detto:

    grazie Paolo,mi hai regalato attimi di bellezza e anche le mie piantine di Stipa in vaso al vento del 4 piano si sono sentite in compagnia…continua ad amare il tuo lavoro così..silvana

  8. valeria ha detto:

    ciao Paolino (anche se sei alto una pertica)!
    ora vado a spulciarmi tutti i tuoi link, ma prima fammi dire che nel nuovo numero di ROSANOVA (http://www.rosanova.net/) si parla diffusamente di Oudolf e Clément.

  9. Paolo Tasini ha detto:

    Ciao Valeria 🙂

    Rosanova mi sembra una rivista molto interessante ma il mio bucatissimo portafoglio mi implora di non infierire: non resisterò a lungo, però!

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  1. […] diversi, più… gentili. La figura di Rob Leopold che ho abbozzato l’anno scorso qui è da tempo una mia personale stella polare che mi ha fatto dimenticare  polemiche e diatribe […]



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