I giardinieri si incontrano

Dieci, quindici anni fa, di questi tempi, Libereso era spesso chiamato a Bologna per incontri e conferenze. Io, quando me lo chiedeva, lo ospitavo e con la famiglia ci godevamo il piacere di stare insieme.

Di quelle giornate più che i discorsi in aula ricordo le passeggiate per giardini, per cavedagne sulle nostre colline; ogni pianta, bruco, ciottolo era l’occasione per un racconto, uno scambio, una battuta.

Quell’abitudine a gironzolare fantasticando con un occhio sempre per terra e con le mani che appallottolano pezzetti di foglie e radici, che poi inevitabilmente passano tra le narici e spesso tra le labbra o in punta di lingua, era il suo modo per trasmettere tutto il piacere e la conoscenza che aveva appreso nel corso della sua lunga vita.

Questo stile, e anche una certa allergia alla cattedra, mi è molto familiare ed è per questo che forse mi sento più a mio agio nel partecipare alle nuove proposte di incontro 2018 dell’Associazione Maestri di Giardino.

Se avete un’attimo dateci un’occhiata: Piante, giardini e habitat: i giardinieri si incontrano

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