Ricordo di Derek Jarman

Oggi 19 febbraio è l’anniversario della morte di Derek. Vorrei ricordarlo con una pagina del suo diario di giardiniere.

Mercoledì 18. Ho continuato a piantare rose: la Rosa Fetida Bicolor, un’altra rosa antica, che fiorisce nel Middle East sin dal dodicesimo secolo e ha fiori semplici, giallo brillante e rosso; e la Cantabrigensis giallo chiaro, scoperta negli anni trenta dagli orti botanici di Cambridge. E’ una magnifica giornata di sole; con l’effetto serra l’inverno svanisce. A mezzogiorno è arrivato un carico di concime dalle stalle locali. Mi sono reso conto di quanto fossi malandato mentre lo spalavo: mi era difficile tenere il ritmo dell’alacre contadino di Glasgow, che deve essere tranquillamente un sessantacinquenne. Privo di una carriola, ho dovuto trasportare pesanti sacchi tutto il giorno per smaltire appena un terzo del carico in giro per il giardino. Il prezzo del concime è stato di 24 sterline, tutta l’operazione-concime e rose- è costata 200 sterline, e mi ha riempito di gioia. Verso le cinque ero talmente pieno di dolori che ho deciso di smettere. Alle quattro e mezza il sole è calato dietro la centrale nucleare.

Ciao Derek 🙂

 

Comments
One Response to “Ricordo di Derek Jarman”
  1. controreazioni ha detto:

    Vi rivedo dentro le belle parole con cui Tilda Swinton, a otto anni dalla morte di Derek Jarman, ne “celebrò” la bella diversità. Di Jarman ho parlato spesso su http://controreazioni.wordpress.com/
    Passaci a trovare, ci farà piacere.

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