Plants for a future

Forza della passione e dell’entusiasmo: sono rimasto incantato dal sapere che Ken Fern stimato fondatore della charity inglese Plants For A Future per anni si è mantenuto come autista di autobus!!!

E’ per questa nota biografica appena appresa che mi sono deciso a scrivere ancora un poco su Plants For A Future: una iniziativa di un manipolo di appassionati fatta con grandi sacrifici, assolutamente necessaria in un mondo dove pochi sono consapevoli che solo un pugno di varietà di piante forniscono la quasi totalità di ciò che mangiamo. Eppure, come predica da anni Libereso Guglielmi, sono tante, migliaia, le piante a noi utili che non hanno raggiunto l’attenzione che meriterebbero. Il lavoro di Ken Fern e del suo gruppo è un’esperienza pionieristica di studio e ricerca che coniuga mani sporche di terra e divulgazione via web (accarezzo l’idea che anche il nostro Mario Calvino se avesse avuto in sorte il nostro tempo avrebbe sfruttato con gioia le risorse della rete…).

Il progetto Plants For A Future si è sviluppato materialmente in due luoghi di coltivazione delle piante nel sud-ovest dell’Inghilterra (uno oggi purtroppo in vendita per motivi finanziari). Il loro sito, con il magnifico database di 7000 piante zeppo di indicazioni sugli usi medicinali e alimentari, è il loro megafono.

Uso questo post per sostenere il loro lavoro. Penso meritino abbondantemente un piccolo contributo:

clicca sull’icona PayPal per accedere al loro conto donate-pro.

Di seguito lascio la loro presentazione nella traduzione di Stef Williams e il form per iscriversi al forum


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Plants For A Future – introduzione

Viviamo in un mondo che ha sempre più problemi ecologici: l’inquinamento, la scomparsa delle foreste, l’estinzione rapida di un gran numero di specie, l’effetto serra e una popolazione umana che esercita una pressione sempre maggiore sulle risorse limitate del pianeta. Diventa chiaro che se non modifichiamo le forme di sfruttamento della terra, questa sarà sempre meno capace di sopportare la vita. Noi crediamo che le piante possano soddisfare la maggior parte dei bisogni umani, e favorire la salute del mondo, invece di danneggiarla. Coltivando una ampia gamma di piante utili sia nel giardino che nella fattoria, è possibile produrre la maggior parte del nostro cibo, e anche molti altri prodotti. Per di più, questa forma di coltivazione è esteticamente molto valida e offre una grande varietà di ambienti naturali per la fauna e flora del luogo.

La perdita della diversità

L’utilità più ovvia delle piante è quella commestibile. Si conoscono oltre 20.000 specie di piante commestibili nel mondo, però durante gli ultimi secoli ci siamo trovati a dipendere da un numero sempre più limitato di specie per il nostro cibo. Infatti, meno di 20 specie provvedono circa il 90% dei nostri cibi vegetali. Come risultato di questo impoverimento, abbiamo aree enormi dedicate alla monocoltura con una dipendenza crescente da fertilizzanti chimici, insetticidi, fungicidi ed erbicidi per renderli coltivabili. Incombe una minaccia costante di nuove malattie accompagnata dalla immunizzazione a certi prodotti chimici. Questi potrebbero distruggere completamente aree grandi di una specie unica. Basti solo considerare la carestia in Irlanda del 1846- a causa di una ruggine delle patate – per vedere il possibile disastro che ci aspetta. Cosa succederebbe se la raccolta di grano andasse distrutta allo stesso modo?

Anche i mutamenti nel clima mondiale potrebbero creare problemi per l’agricoltura. Molte aree importanti, come la “cintura” del grano degli Stati Uniti, non sarebbero più adatte alle coltivazioni tradizionali. chiaro che si richiede urgentemente una maggiore diversificazione. Confrontiamo ora un campo di grano con un bosco naturale. Il bosco non riceve fertilizzanti ne insetticidi, però anno dopo anno produce una vegetazione abbondante; è vivo con la sua ampia varietà di animali e piante, diversamente dal campo di grano, che può sostentare pochissime specie. La qualità e la profondità del suolo boschivo è mantenuta e migliorata ogni anno, mentre l’erosione e il disfacimento del suolo rendono sempre più difficile la coltivazione del campo di grano.

Cibi alternativi

Nel progetto Plants For A Future coltiviamo già centinaia di specie commestibili delle zone temperate e subtropicali del mondo. Diversamente dalla maggioranza delle piante commestibili coltivate, molte di queste non sono mai state selezionate per incrementarne le dimensioni o la resa, per ridurne il gusto amaro o aumentarne il dolce ecc., però molte sono deliziose (confrontate il sapore di una fragola selvatica con una coltivata) e molte altre sono di un utilità molteplice. Ecco alcuni esempi di questi cibi alternativi: una patata dolce della Cina è deliziosa al forno, l’oca è un tubero dell’America del Sud che ha un sapore acido appena raccolto, ma che diventa molto dolce dopo alcune settimane al sole. Crataegus arnoldiana, un biancospino dall’America del Nord con frutti buonissimi. Quinoa, una pianta sud americana con un seme commestibile, che contiene una proteina completa, per cui è parte ideale di una dieta vegetariana e può essere usata esattamente come il riso, con l’ulteriore vantaggio di produrre il proprio deterrente per gli uccelli! Reichardia picroides, una pianta mediterranea che produce foglie di sapore dolce durante tutto l’anno, ideali come ingredienti per una insalata.

Piante medicinali

Ci sono centinaia di piante medicinali che si possono coltivare in zone temperate, e ci saranno molte altre con proprietà ancora sconosciute. Tra le erbe aromatiche più note: il timo, che può rallentare il processo dell’invecchiamento mantenendo il vigore delle cellule del nostro corpo; la salvia eccellente come antisettico per le afte nella bocca e per il mal di gola; la camomilla, trattamento sicuro per il mal di stomaco nei bambini; l’aglio che contiene fungicidi ed è usato nel trattamento della ‘Candida’; si stanno facendo ricerche su molte piante per trovare una cura per il cancro e l’AIDS. Dobbiamo condurre ricerche su un numero molto più grande di piante per individuare alternative più sicure e naturali alle droghe oggi in cosi grande uso.

Altri usi delle piante

Inoltre le piante ci danno fibre per produrre stoffa, corde, carta ecc. Ci sono molte tinte ottenute dalle piante che possiamo usare per colorare tessuti. Numerose piante hanno semi ricchi di oli estraibili per vari usi: molti sono commestibili e si possono anche usare come lubrificanti, combustibili, per l’illuminazione, nei colori e vernici, per preservare il legno, per impermeabilizzare ecc.

Ci sono tanti altri usi delle piante – abbastanza per riempirne un libro intero – ma concludiamo con alcuni esempi interessanti, quali: un bulbo che si può far seccare e grattugiare in sostituzione del sapone in scaglie; un tarassaco che dà una gomma di alta qualità; la linfa di un albero che si può usare come eccellente vernice; un cespuglio la cui frutta contiene una cera che si può usare per fare candele aromatiche; lo stelo di una pianta che fornisce una paglietta eccellente e un bulbo la cui linfa risulta essere un adesivo efficace per la carta.

Permacoltura

Non è soltanto una varietà di piante commestibili che difendiamo, ma anche un sistema diverso di coltivare queste piante. Non vogliamo immani distese adibite alla monocoltura, ma una gamma ampia di piante diverse che crescono l’una accanto all’altra con un enfasi per le specie perenni, soprattutto cespugli e alberi. Per esempio, si può ricreare un bosco coltivando alberi da frutta e noci, con cespugli, piante rampicanti ed erbe aromatiche sotto. Con una attenta selezione delle specie, dovrebbe essere possibile produrre una grande varietà di frutta, semi, foglie e radici durante quasi tutto l’anno. Esistono molte altre possibilità, anche in un giardino abbastanza piccolo, ricorrendo a piante commestibili nelle siepi, nei giardini acquatici ed acquitrini, nelle aiuole di fiori e anche come parte di un prato all’inglese.

Le meraviglie degli alberi

Gli alberi sono letteralmente i polmoni del pianeta. Aiutano a purificare l’aria e concentrano quantità enormi di carbone nel loro legno, riducendo cosi ‘l’effetto serra’ di diossido di carbonio nell’atmosfera. Gli alberi aiutano anche a proteggere il suolo dall’erosione. Incoraggiano la pioggia, impediscono le alluvioni e regolano il corso d’acqua durante l’anno. Molti alberi producono cibi, medicine, stoffe, tinte ed oli e ci forniscono un prezioso materiale da costruzione: il legno. Specie differenti hanno legni con caratteristiche diverse per forza, elasticità, durabilità ecc., adatti a una varietà di usi. Il legno si può anche usare come combustibile (preferibilmente in una stufa efficiente e chiusa). La corteccia si può usare per sopprimere le erbacce e le foglie si possono convertire in un ottimo ricostituente del suolo. Gli alberi sono anche una fonte di pece e di resine, prodotti che hanno molti applicazioni, quali l’impermeabilizzazione e la conservazione del legno. Un opuscolo ottimo parla più dettagliatamente del valore degli alberi: ‘Abundant Living in the Coming Age of the Tree’ , si può comprare dal ‘Movement for Compassionate Living’, 47 Highlands Road, Leatherhead, Surrey, KT22 8NQ. Costa una sterlina e mezzo e vale la pena.

Le nostre attività

Abbiamo condotto molte indagini sugli usi delle piante coltivabili nei climi temperati e abbiamo compilato un database con 6.500 specie utili finora. Abbiamo anche una area di 28 acri per ricerche ed esperimenti sulle piante. L’area di ricerca è stata ottenuta nel 1989 e vi sono state piantate più di 1.500 specie differenti di piante utili, incluso un bosco con più di 10.000 alberi e cespugli e circa 2,5 km di siepi. Benché non sia ancora fruttifero, questo giardino dimostrativo è aperto al pubblico, però solo su appuntamento. Possiamo fare escursioni guidate sul terreno, ma poiché queste possono durare più di due ore (dipendendo dal livello di interesse), vi invitiamo a passare un po’ di tempo lavorando con noi o a contribuire in modo diverso al progetto. Via via che aumentiamo la nostra collezione di piante, le daremo a altri che vogliano coltivarle. Piante e semi sono offerti gratuitamente a chi stia effettuando indagini serie, però normalmente chiediamo il prezzo dei francobolli e vorremmo vedere i risultati delle ricerche. Diversamente, c’è un prezzo fisso per le piante.

Come si può aiutare

Ci sono sempre più mestieri da fare che tempo disponibile per farli: allora siamo sempre contenti di avere volontari per aiutarci nel lavoro. Vi preghiamo di contattarci per ulteriori informazioni.

Stiamo sempre cercando fonti nuove di piante utili, soprattutto dalle persone che viaggiano o abitano in altre zone temperate. Vi preghiamo di contattarci se ritenete di poterci aiutare. Non si richiede esperienza botanica, solo la volontà di cercare fonti di semi nell’area.

Inoltre, abbiamo bisogno di maggiori fondi per aumentare le nostre attività, rendere disponibili le informazioni a un pubblico più vasto e offrire l’opportunità a più persone di unirsi a noi. Siamo un istituto di beneficenza senza fini di lucro. Contributi e lasciti sono sempre molto apprezzati. Sono anche disponibili investimenti etici.

Infine oltre alle ricerche botaniche che conduciamo, siamo anche una comunità vegetariana con lo scopo dell’autosufficienza.

Comments
One Response to “Plants for a future”
  1. cat scrive:

    Paolo, in questo sito c’è da perdersi!, bisogna farsi un programmino in ordine alfabetico, e poi, girovagando per la campagna, “Testare” le varie erbette, crude e cotte…io inizio con la A, a te la B…;ho l’orto pieno di “porcellana”, ho pensato che fosse meglio farla crescere e poi papparrmela (anche perchè e alta due volte le insalate!!), al posto di estirparla, appena mi sconfinfera la ricetta ti faccio sapere! cari saluti carlo alberto

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