Pianto che mi passa

Ahi, Ahi, di questi tempi sono puntuto più di un porcospino: mi hanno rubato le macchinette fotografiche (anche la mia amata Nikon D80) e le risorse scarse mi impediscono acquisti a breve. Che rabbia!!!

 

Bè, in attesa che le finanze si rimpinguino ascolto le sirene (Canon D5 II) del mio amico Daniele che di foto se ne intende (a proposito date un’occhiata al suo spazio su Smugmug; che vi sembra? La personalizzazione ha il mio zampino 🙂 )
Oggi mi è venuto in mente il buon Cat e il suo vanga che ti passa. Bè magari lo adatto un po’ e lo chiamo pianta che ti passa o ancor meglio e in suo onore pianta erbazze che ti passa. Chissà mai che anche qui a Bologna qualcuno non abbia desiderio di una bella aiuola autunnale, ad esempio con Miscathus, Eupatorium e Solidago

Miscathus, Eupatorium e Solidago

… oppure una semplice semplice Rudbekia Goldsturm con Panicum virgatum.

Rudbekia Goldsturm e Panicum virgatum

Attendo fiducioso… e pianto!

(… di questi giorni ho fatto un’aiuola con Abelia grandiflora Confetti, GauraSiskiyou Pink’ e Lobelia cardinalis ‘Queen Victoria’ – che rabbia non aver la foto…)

Ah! Dulcis in fundo: Cecilia vista la mia “sclero”, mi ha imposto un periodo terapeutico di nanna notturna per cui la mia blog-life è ridotta all’osso…

Ritornerò, ritornerò 🙂

Comments
14 Responses to “Pianto che mi passa”
  1. cat ha detto:

    OH porcazozza! che batosta!
    Posso augurare ai fetentoni una maledizione tipo Alex Drastico?
    che ti si incastri il dito nel pulsante del click e l’occhio nel mirino, mentre scatti la tua foto migliore, così conciato vagherai per ore sbattacchiando quà e là contro ogni palo della luce e pestando svariate tortine di cane e, quando finalmente ti liberereai dalla morsa, con occhio paonazzo e dito stritolato e riuscirai a scaricare la foto sul computer, tadà ti andrà in pappa il disco fisso, compreso l’hard disk esterno con tutta la collezione di foto!
    Ahh, ora mi sento meglio, forza Paolo – prova a mandare la letterina a Babbo natale :-))), io meglio di no, con ‘sta maledizione chissà cosa mi arriverebbe, cari saluti e buone dormite riconcilianti, cat

  2. annarita ha detto:

    Mi dispiace molto per quello che ti è successo e mi associo alla maledizione di cui sopra 🙂
    Anche io ho scoperto la soddisfazione di piantare. Anzi di trapiantare. Avevo grossi vasi vuoti e vi ho trasferito le stente pianterelle spurie e ibride nate per volontà del caso intorno alla pianta principale. Adesso stanno crescendo a meraviglia, sono belle e strane, e il consorte sostiene che sto allevando piante carnivore… :-/
    Buon fine settimana, Annarita

  3. equipaje ha detto:

    Non solo che vaghi pestando “svariate tortine di cane” ma anche un poderoso rastrello che, sboing!, raddrizzandosi di colpo ti lasci a terra svenuto per un bel po’. E che mentre sei lì nel mondo dei sogni passi Paolo, ti scavalchi e si riprenda le sue macchine fotografiche (ma quante erano? santi numi!)

    Con maledizioni concentrate di questo genere non ha scampo, il fetentone 😉

  4. Paolo Tasini ha detto:

    Cari amici Blogger grazie del supporto 🙂
    … la vedo grigia per i lestofanti in più sono sicuro che la mia Nikon e la mia Fuji si ribelleranno alle loro improvvide brutte ditone! 😉

  5. emanuela ha detto:

    … e magari te le restituiscono anche! “Guarda, ci siamo proprio sbagliati. Credevamo che fossero state dimenticate da un giapponese e siamo andati a riportargliele. Invece lui ha detto che non erano sue e allora le abbiamo rimesse dove le avevamo trovate… Ma non c’era più nessuno! Siamo bravi ragazzi, dopotutto ci avevi su solo foto di piante e di bambini. Sì, le abbiamo cancellate per qualche foto di lap dance ma… beh, sì si è rotto un obbiettivo ma se ci dai un 200 te le facciamo trovare sullo zerbino di casa eh? che dici?”
    A parte ciò, Paolo, ti mando un abbraccio grande grande da condividere con Cecilia e con i due folletti selvaggi.
    Ciao
    Emanuela

  6. Gatto Silvestre ha detto:

    Mi scuso per l’indebita intrusione nel giardino altrui, ma sssssssenta: due posticini in settembre e due in agosto e dice anche che va a nanna. E dà la colpa alla moglie.
    Ma faccia scrivere i bambini, per tutti gli arboreti!
    Oppure qualche copia-incolla da qualche suo amico giornalista: tanto qui è tutto gratis, no? Mica son macchine fotografiche?
    Voglio vederla reagire ai dardi della alterna fortuna, o com’era. L’aiuterò parlando con la mia pianta preferita del giorno, la Visnea mocanera. Lo sa che la Visny è una tipa pesaaaante. Peso specifico maggiore di uno, per la precisione. Affonda.
    Non faccia come essa, da bravo, che qui restiamo due gatti…
    L’ha capita?
    Una fusa grande, gs

  7. Cioccolatamara ha detto:

    Sì, davvero una brutta battosta! Che peccato. Mi dispiace tanto.

    Un pensiero affettuoso
    Cinzia

  8. Polepole ha detto:

    Mi dispiace per le macchinette… e mi associo alla maledizione (più siamo e più sarà potente…!)
    Ma quanto mi piace la Rudbekia! La vedo spuntare qua e là (è una mia convinzione o la vedo spessissimo nei pressi delle rotaie della ferrovia???), all’improvviso sbuca dietro una curva, in un campo abbandonato o in una delle milleeuna rotonde stradali – che ultimamente dalle mie parti si stanno riproducendo come i fermenti lattici per fare lo yogurt…! – che i comuni si impegnano a tenere pulite e puntualmente non fanno (meglio così o ci perderemmo queste bellezze!).
    E’ un fiore troppo bello, con quel giallo vivo che mi ricorda che l’estate tornerà, è solo questione di aspettare un altro autunno ed un inverno e un’altra primavera…

  9. Paolo Tasini ha detto:

    @ Polepole:

    Benvenuta Polepole

    da come descrivi la pianta che osservi in questi giorni ho il sospetto che ti riferisca più ai Topinambur che alle Rudbekie. Dai un’occhiata qui
    https://attraversogiardini.it/2006/10/05/i-topinanbur-di-andrea-zanzotto/

    Bye 🙂

  10. Paolo Tasini ha detto:

    @ Gatto Silvestre:

    Caro misterioso Silvestre

    che dire, mi piacerebbe molto che scrivessero i bambini: l’idea di un blog scritto dai miei figli ad esempio mi accompagna da tempo. Sulla rete ammiro, grazie a Maestro Alberto le novità che avanzano (a proposito vi ho mai detto quanto è bello e utile questo sito? 🙂 ).

    http://www.maestroalberto.it/2008/03/31/mypage-il-web-20-italiano-per-bambini/

  11. roberto ha detto:

    Dispiaciuto per la dipartita ….delle macchinette mi associo a tutta la serie di maledizioni che sono state emanate e ti faccio partecipe che da alcuni finesettimana sto vangando attorno ad alcuni alberi da frutto per migliorare l’areazione delle radici e preparare il terreno all’inverno e alla prossima concimazione primaverile. Inoltre ho fatto alcune buche per accogliere alcune piante di pero, marasco ( ciliegio asprigno ) susino e un melo quasi tutti gia’ “fruttiferi” e appena cadono le foglie , tempo atmosferico permettendo, metto a dimora.
    Stai in gamba e a presto.
    Un saluto

  12. Paolo Tasini ha detto:

    @ roberto:

    Grande Roberto

    I giardinieri si difendono piantando… 🙂

    Saluti e frutti

  13. annarita d. ha detto:

    che rabbia!!! ti capisco benissimo! Io ne sarei stata traumatizzata!!!!!
    come penso lo sia…ancora tu! pensa che io ne ho….sempre una con me di macchina,
    e quando ogni tanto quando somo in giro controllo la borsa per me è quasi
    più importante del portafoglio!
    Qua nevica, nevica prima fine ora a fiocchetti grandicelli!!!
    (sono la tua ex allieva che dovrebbe abbattere il cedro
    del libano in quanto troppo vicino a casa! ricordi?)
    ciao e auguri a tutti!!!!
    arita

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