I 200 anni segreti di un orto botanico

Una felice sorpresa ieri la visita all’Orto botanico di Brera, in occasione dei 200 anni della fondazione della Pinacoteca.

Felice perché c’era una folla allegra e curiosa ma soprattutto perché molti erano tornati a vedere il luogo come  si va a trovare un vecchio amico e sembravano conoscere bene le aiuole e le specie botaniche provando un vero piacere nel fare qualche scoperta, leggendo i cartellini che le denominano.

L’orto botanico di Brera è piccolo, nascosto e poco scenografico ma accudito dai suoi giardinieri e volontari, come si fa con un bene che non sai per quanto tempo ti verrà affidato.

L’orgoglio con cui proponevano ai bambini di indovinare le erbe dell’orto o con cui raccontavano al pubblico che questo è uno dei primi orti botanici in Italia, mi dava un sentimento di appartenenza che raramente a Milano è possibile ma che fa parte della “milanesità” che conoscevo da bambina.

Sarebbe bello che l’orto botanico fosse conosciuto e frequentato di più ma è davvero un giardino segreto e, per  un certo verso, visto come gli eventi culturali spesso sino solo occasione di sindrome da “Happy hour”, forse è anche un bene… se si avesse la certezza che questo piccolo “testimone” passi indenne e arricchito di contenuti ad epoche più ricettive.

Una "fontanella vegetale"

Una "fontanella vegetale"

Comments
2 Responses to “I 200 anni segreti di un orto botanico”
  1. equipaje ha detto:

    Ecco un evento che mi spiace moltissimo aver mancato… anche perché durante l’anno non è mai facile trovare l’Orto aperto ad ore sensate per noi worker class
    Sarebbe bello che fosse frequentato di più e basta: mica siamo snob ed elitari, qui, no? 😉

  2. silvio ha detto:

    un worker class certo che no.

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