Appunti per il Giardino delle Stanze Sonore – Parte 2
Poi un labirinto circolare in sassi di fiume. Il disegno segue il tracciato dell’esempio di Chartres, in scala uno a due.
Ma la somiglianza dura poco.
Non è un calco, né un ornamento.
È qualcosa che agisce — lentamente — su chi lo attraversa.
Come i labirinti medievali si entra pensando di seguire un tracciato, e invece si viene presi in una serie di deviazioni che non chiedono di essere capite.
Il passo si adatta, il respiro cambia, lo sguardo si abbassa.
C’è un sapere in queste curve che rimanda ai bordi, come una presenza che accompagna senza dichiararsi.
A tratti sembra di avanzare verso un centro, poi il percorso si piega e lo allontana.
È in questo scarto che qualcosa si muove: non davanti, ma accanto.
Si lascia intuire nei punti in cui il cammino si stringe, dove l’andare perde sicurezza e il corpo esita senza motivo.
Non ha volto finché non lo si sfiora.
E quando accade, non è un incontro ma un riflesso: qualcosa che ci guarda da una profondità che non pensavamo abitata.
Intorno, il giardino continua a respirare.
Ai lati opposti del giardino i cerchi di rami di salice, aperti nella siepe di lauro, portano la luce del giorno e della notte.
Quando scende la sera la luna filtra tra i rami, si posa sulle curve dei sentieri, li interrompe.
Ciò che era tracciato diventa intermittente.
Ciò che era chiaro si disperde.
Emergono forme nuove, allungate, silenziose.
Il giardino accoglie anche questo.
Non tutto deve essere ricondotto.
A un certo punto diventa necessario fermarsi.
Il giardino chiede che il lavoro si depositi.
Affidare al vento ciò che ancora insiste.
A volte basta un suono minimo — un richiamo, un fruscio — perché qualcosa si ricomponga senza spiegazione.
Allora ogni parte del giardino — vetro, pietra, acqua, legno, erba — intercetta una luce diversa.
Non la trattiene: la spezza, la disperde.
E in quella dispersione, per un istante, tutto si alleggerisce.
Si attraversa.


(tratta da: http://www.geomancy.org/labyrinths/chartres/char-2.html)










