Amelanchier “Ballerina”

Io che ho una passione per tutto ciò che in giardino è, oltre che ornamentale, mangiabile (gli inglesi si sono inventati la categoria “Edible Ornamental Plants”) non posso non raccontarVi del mio amore per l’Amelanchier x grandiflora “Ballerina”: è una varietà di Amelanchier stupenda che anche qui da noi, se ben collocata e coltivata, regala grandi piaceri.

Il motivo del nome, Ballerina, non è difficile da comprendere se osservate la pianta alla prima, pur lieve, brezza.

Provando una breve descrizione diciamo che siamo di fronte ad un arbusto caducifoglie di 3/4 metri di altezza, allevabile anche ad alberello, che in aprile ai primi tepori si mostra con una gradevole e vistosa fioritura in bianco. In giugno la pianta fruttifica e si veste a festa vera indossando abbondanti pomi, grandi come mirtilli, coloratissimi, dal rosso aranciato al viola cupo.

Io ne mangio che non riesco a smettere e con la scusa che fanno bene (tanto ferro e rame), letteralmente mi strafógo.

Hanno un sapore difficile da definire, direi, con buona approssimazione, un incrocio tra la pera e la ciliegia.

I fiori sono ermafroditi (hanno cioè sia organi maschili che femminili) e sono impollinati dalle api. La pianta è auto-fertile quindi nessun problema per la fruttificazione.

Amelanchier lamarckii ballerina

Gli Amelanchier preferiscono i terreni medi, umidi, non sopportano il calcare e in sua presenza vanno subito in clorosi. La collocazione che preferisco, qui da in pianura, è nei pressi di una quinta arborea per avere, sopratutto in estate, un poco di protezione dal caldo torrido. In autunno, così protetta, questa pianta è incanto, le foglie cambiano colore in una profusione di tonalità rosse ed aranciate.

In commercio esiste una varietà molto simile Amelanchier lamarckii anch’essa con ottimi frutticini. Le piante spesso si confondono. Come potete leggere al link sul lamarckii i botanici hanno ancora parecchie incertezze su questi Amelanchier. Io uso la classificazione del Dictionary of Gardening della R.H.S.

Ettore

Infine una nota personale: dei miei figli solo, il più piccolo, le apprezza molto, al punto che i rami a cui arriva rimangono perfettamente puliti…

Un saluto grande 🙂

Comments
6 Responses to “Amelanchier “Ballerina””
  1. stefano gentili scrive:

    Ciao ho apprezzato e mi ha incuriosito molto il tuo articolo.
    Conosci vivai che hanno la varietà “Ballerina”?
    Ciao
    Stefano

  2. Paolo Tasini scrive:

    Ciao Stefano
    Dalle mie parti ti suggerisco i vivai
    Flora 2000 di Budrio. (se scarichi il loro catalogo troverai anche una breve descrizione)
    http://www.flora2000.it/
    🙂

  3. Cioccolatamara scrive:

    ho da poco deciso di piantarne uno nel mio giardino e il tuo racconto mi ha ulteriormente convinta.
    Devo solo trovare un posto dove li vendono. Non vedo l’ora!

    a presto
    c.

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  1. […] gli arbustoni il posto d’onore sarà per le amate “ballerine” (Amelanchier lamarckii “ballerina”), poi le aronie, tante aronie, sono belle le aronie (Aronia […]

  2. […] la barachina è il chiosco dei gelati e affini). Tutto ciò detto a pochi passi da una siepe di Amelanchier in frutto, una rossa delizia del palato irraggingibile per questi giovani […]



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