Il giardino di Carl Larsson

Oggi vi parlo di Carl Larsson: era tanto che volevo fare un post sulla sua pittura e il bell’articolo sul numero 280 di Gardenia di Mimma Pallavicini mi ha dato la spinta.

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E’ estate e sono sei settimane che piove, sei settimane difilata… sono di un umore insopportabile.

Così riporta nel suo diario del 1894 Carl che, di seguito, annota il suggerimento di Karin sua moglie ad abbozzare, come cura allo spleen, alcune immagini delle loro belle giornate a Lilla Hyttnas.

Ecco come sono nati gli acquerelli che hanno reso celebre Carl Larsson e reso Lilla Hyttnas, probabilmente, il cottage garden svedese più famoso al mondo.

E’ bella la storia di Carl e Karin e i loro otto bambini: Suzanne, Ulf, Pontus, Lisbeth, Brita, Mats, Kersti ed Esborn. Una famiglia svedese che, a seguito di un lascito, può godere dell’improvvisa felicità di una bella casa con giardino. I Larsson crebbero i loro otto figli in un ambiente domestico curato ed arricchito con fantasia e creatività straordinaria. Il loro stile, nell’arredo in particolare, influenza ancor oggi il disegn moderno.

Sono gli acquerelli di Carl pubblicati nel 1899 in un volume nominato Ett Hem ( A Casa) che hanno consacrato la loro esperienza. Questo testo, ancora in ristampa, offre scene domestiche in giardino e negli interni: sono ritratti di una famiglia felice, energica, amabile; si prova l’emozione di un vigore speso nel costruire, nel dare espressione piena alla vita.

Probabilmente a tanti occhi moderni queste visioni appaiono un pò di maniera, stucchevoli. Gli occhi contemporanei hanno bisogno di dettagli psicologici, sono avidi di indagini, di complessità…

Carl questi dettagli sembra trascurarli, prevale un’intento morale, una indicazione di stile: nelle immagini spesso vediamo i famigliari di spalle e i volti quando ritratti quasi si confondono nella definizione attenta dei particolari floreali o degli oggetti domestici. C’è una tensione che trascende l’istantanea, Carl non documenta, indica, testimonia una felicità domestica possibile.

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Il giardino è parte integrante di questa proposta, è il luogo dell’azione, l’esperienza di una natura benevola che concede frutti e fioriture, che lascia spazio e luce per le attività, conviviali, ludiche e di lavoro.

Sul numero 280 di Gardenia vi dicevo trovate un bell’articolo di Mimma Pallavicini  con i dettagli sulla condizione attuale del luogo, del giardino in particolare e dei loro amati girasoli. Le foto sono di Daniele Cavadini.

Un saluto grande

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One Response to “Il giardino di Carl Larsson”
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  1. […] sorpreso (magari anche un pò deluso) dal mio dedicare spazio e passione a luoghi minori come  Lilla Hyttnas, Prospects Cottage o Villa Palagonia. Non avendo la patente dello storico (piuttosto i calli del […]



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