Il posto segreto

Riflettevo, ammirando un bellissimo faggio pendulo, cavernoso ma lieto, che sarebbe stato un bellissimo rifugio, se fossi stata una bambina. Un posto dove starmene un po’ sola, una “casetta”. Il luogo per un tempo di noia creativa, un tempo di libertà tra lo stare e il riemergere con nuova energia. Qualcuno ci pensa oggi, nella … Continua a leggere

Qual è il mio giardino?

Sorpreso e appassionato ho letto e riletto i vostri ultimi commenti (a proposito: grazie, grazie davvero 🙂 ). A questo punto che cosa dico del giardino? Io che da molti anni  non ho un giardino e che lavoro in quello di altri: qual è il mio pensiero? Il richiamo rilkiano del blog, l’Attraverso giardini a me … Continua a leggere

Definire la selvatichezza

Never tired to play di Luigi Dorigo. Uso questi stupendi scatti di Luigi Dorigo appassionato fotografo a cui va tutto il mio personale apprezzamento, come nota a margine nel proporvi altri pensieri  che vado facendo intorno alla selvatichezza.  Io, ad oggi, lontano dai dizionari, la selvatichezza la vedo così: Selvatichezza come radice che affonda nell’istinto … Continua a leggere

Reinhard il duro

Reinhard il duro, così chiamavo da ragazzo, l’autore di uno dei testi più “schierati” che la letteratura dedicata ai giardinieri offre:  Witt, Reinhard, CESPUGLI E ARBUSTI SELVATICI in natura e in giardino,  nell’edizione italiana curata e ampliata da Massimo Pandolfi e Fabio Padovan per la Franco Muzzio Editore. Il libro descrive 65 specie selvatiche utilizzabili in giardino, ma non … Continua a leggere

Per sicuro istinto

Vi era un bambino che usciva ogni giorno, e il primo oggetto che riguardava, quello egli diveniva, e quell’oggetto parte di lui diveniva per il giorno, o una parte del giorno, o per molti anni, o lunghi cicli di anni, e l’erba i convolvoli bianchi e rossi, il bianco-rosso trifoglio, e il canto del saltinselce, … Continua a leggere

Cinque minuti…

L’altro ieri appena appreso dal mio reader (questa la mia sezione pubblica) che esiste una rivista americana intitolata Giardino e Pistola ovvero Garden & Gun (motto Soul of the New South  ovvero Anima del Nuovo Sud ) mi ha preso un’attacco di panico e, complice un periodo di malattie ed influenze che ci tiene tutti agli … Continua a leggere

Saluti e diritti

. Cercando un saluto bello per questo 2008 sul web ho pensato di proporvi, sul tema infanzia e  selvatichezza, il manifesto di  Gianfranco Zavalloni. La sua lettura, per me fresca fresca, mi ha conquistato, come del resto le innumerevoli iniziative affini  che con piacere vi indico qui. Naturalmente io  stravedo in particolare per quel diritto … Continua a leggere

Mio fratello chiama…

My brother calls the garden a graveyard. He laughs at the plight of the grass and ruthlessly counts the corpses of the fish rotting beneath the sick skin of shallow water. My brother is addicted to philosophy he sees the healing of the garden in its death. da Forugh Farrokhzad, ‘I Pity the Garden’, translated … Continua a leggere

La domanda di Patrick

Da quando ho chiuso il libretto di Patrick Blanc una sua considerazione/domanda mi ronza attorno e più la lascio fare più mi sembra interessante. Da Blanc, Patrick, Il bello di essere pianta, Bollati Boringhieri, Torino, 2008 pag. 53: Due modalità di crescita profondamente diverse hanno dunque permesso alle piante di diffondersi: fusti striscianti orizzontali e … Continua a leggere

Che gioia!

Non c’entra un tappo con il giardinaggio (o forse si) ma ho appena spento il televisore e prima di iniziare la giornata debbo dirlo anch’io: sono contento, Thanks Obama, Thanks USA. A questa favola bella mi piace credere e voglio godermi il più a lungo possibile, finalmente, questa energia d’oltre oceano. Go Obama, Go!

…lieta selvatichezza

Cara Luciana parto da quel “lieta” che tu hai posato accanto a “selvatichezza”; sappi che non riesco più a staccare queste due parole… Sull’onda dei commenti al post precedente tento una piccola riflessione. Innanzitutto preciso i termini.

Invito alla selvatichezza

E’ ferragosto ed ho tempo finalmente per affrontare un tema che mi è caro.  Andiamo con ordine e partiamo da una battuta a me rivolta: “Scenda subito dall’albero e soprattutto faccia scendere il bambino!“

Sosta

Oilà i miei post latitano! 🙂 E ancora per un pò latiteranno: il mio tempo per internet di questi giorni è tutto per il sito bimbiascuola, forum e bollettino pubblico del comitato civico nato dall’esclusione di 130 bambini dai servizi di scuola materna del Comune di Casalecchio di Reno. Tra questi c’è anche Ettore, il … Continua a leggere

Salvare le piante

Oggi vi segnalo l’iniziativa “Wake up call for plants” E’ un’azione internazionale promossa da Planta Europa, per l’Italia partecipa il Dipartimento di Botanica Università di Catania.

Take me home, country roads

Take me home, country roads Originally uploaded by Steel Steve.

Della bellezza

… continuo a pensare alla frase del principe Miškin: la bellezza salverà il mondo Voglio raccontarvi alcune storie, alcune vere e alcune no: vera è la storia dei ciliegi da fiore giapponesi e del loro “sbarco” negli Stati Uniti. Accadde nel 1904, a Sant Louis, Missouri, per il World’s Fair (illustre antesegnano delle moderne Expo), … Continua a leggere

Le tre regole di Dan

…three rules of gardening? Adopt no rules. Ignore everything you read. Shoot the autorities. Così la pensa e la dice sull’ultimo numero di Garden Illustrated, Dan Hinkley cacciatore di piante, fondatore dei famosi vivai americani Heronswood Nursery (quante notti a fantasticare sulle loro produzioni…). In giardinaggio insomma il celebrato Dan ci consiglia di non avere … Continua a leggere

Un bosco da mangiare

Alè, ne ho in testa una nuova: voglio un bosco da mangiare! Sì, lo voglio, lo vorrei subito; facciamo che da grande lo costruirò. Sarà un bosco di Kaki, meli e prugnoli, poi gelsi, peri, sorbole, anche capulì (quanto mi piacciono i capulì… più da vedere che da mangiare). A questi alberi ci legherò rampicanti, … Continua a leggere

Il bosco giardino

Tanti anni fa, all’uscita di scuola, di questi giorni, una nonna e il suo nipotino si avventuravano nella boscaglia vicina. Il bambino ero io, non molto felice a dire il vero: c’era un quasi lavoro nel nostro vagare silenzioso e… Uffa, volevo gli amichetti, non il bosco o i fiori… 😦 🙂

Le piante di mezzo

From Maestri Le piante a confine tra il selvatico e il gentile sono le mie preferite: le piante di mezzo ho deciso di chiamarle. Non selvatiche ma anche non completamente ed irrimediabilmente da giardino; non bizzose, indomabili bellezze e neppure tronfie caramelle per gli occhi.

Donald e l’albero

La casa di famiglia dei Winnicott era grande e animata, e c’erano sempre un sacco di cosa da fare. Nel vasto giardino e nella villa c’era spazio per tutti, e non c’erano problemi economici. C’era un orto, un frutteto, un terreno da croquet, un campo da tennis e uno stagno; l’intero giardino era circondato da … Continua a leggere

Napoli e il giardino

Eccoci qua, la nostra ricreazione, ovvero una settimana nei pressi dell’Amiata senza televisioni, connessioni e a tratti magicamente senza “campo”, è finita e il ritorno alla vita cittadina è più… più spiacevole del solito! 😦 Vorrei parlarvi di giardino, questo è un blog per il giardino, ma non riesco, almeno non subito e direttamente. Ho … Continua a leggere

Saluti e… palline d’argilla

Lo so, lo so che un bravo blogger non fa passare la settimana senza post: io carissimi naviganti arranco. Eppure la scrivania, ma soprattutto la mia zucca, è piena di appunti e note: difficile è trovare il tempo per elaborarle. Ricordo che all’inizio di questa “Blogger avventura” pensavo che presto avrei esaurito gli argomenti: ah … Continua a leggere

Liberate Ingrid!

Dalle foreste ancora cattive notizie: ancora una volta gli uomini vi intrufolano le loro nefandezze, è una pratica antica, è il versante di tenebra del nostro cuore che guida le orride vicende oggi rappresentate da questa immagine, pubblicata dai media, che ritrae la signora Ingrid Betancourt da duemilacentosette (sì, ho scritto bene, duemilacentosette) giorni prigioniera … Continua a leggere

Per una foresta felice

Questa notte ho fantasticato: ero un giovane congolese al suo primo giorno di lavoro, ero contento; la motosega potente e un dollaro al giorno erano una cosa meravigliosa… Ero nella foresta e il mio lavoro era abbattere alberi secolari, abbatterli, uno dopo l’altro, per il verso giusto… Ieri sera non ho mangiato pesante ho solo … Continua a leggere

Io Edi

Oggi non sono più Paolo, sono Edi la lampadina, non sono più un giardiniere a Bologna ma sono l’assistente di Archimede l’inventore, a Paperopoli naturalmente. Bene, caso vuole che il mio capo geniale abbia appena inventato semi straordinari in grado di germinare e soprattutto prosperare nel cemento della città. Caso vuole che io Edi, rubi … Continua a leggere

Blog Action Day sull’ambiente

Oggi è stato lanciato un Blog Action Day sul tema dell’ambiente. E’ partito dal sito http://blogactionday.org nato per promuovere la forza dei blogger sulla rete. L’idea è semplice: coordinare gli scritti di tutti i blogger su temi specifici di interesse sociale in modo da creare eventi in grado di catalizzare l’attenzione. Oggi tutti quelli che … Continua a leggere

Sulle piante: una riflessione di Yildiz Aumeeruddy

“… al di là di ogni considerazione possibile le piante sono una fonte di pace. I miei rapporti con loro sono resi semplici e calmi dalla consapevolezza di un sentimento universale di tristezza. La loro semplice presenza è per me confortante. Osservando le piante permetto alla loro bellezza di investirmi, con forme, colori, profumi. Ciò … Continua a leggere

Plants for a future

Forza della passione e dell’entusiasmo: sono rimasto incantato dal sapere che Ken Fern stimato fondatore della charity inglese Plants For A Future per anni si è mantenuto come autista di autobus!!! E’ per questa nota biografica appena appresa che mi sono deciso a scrivere ancora un poco su Plants For A Future: una iniziativa di … Continua a leggere

Giardinare…

… ovvero dell’affaccendarsi e sudare in giardino. Giardinando, ci si può sentire parte di una crescita e trovarsi, tra fatiche e spine, tra fiori e sorrisi, vivi, felicemente vivi. Giardinare è un verbo che non appartiene alla lingua italiana, ma al mio lessico personale; è un termine per coprire un significato: non trovo e vorrei … Continua a leggere